Varese

Storia tricolore, scoppia la guerra tra Lega e Pd

Da sinistra, Roberto Molinari e Emiliano Cacioppo

Con una tempistica perfetta, nel giro di 24 ore il tricolore, la storia nazionale, l’anniversario dell’Unità d’Italia sono diventati causa scatenante di uno scontro violento tra Lega Nord e Partito democratico. Del resto, non sarà che la prima di una lunga serie di attriti, in una Varese che resta molti passi indietro rispetto alle celebrazioni previste in tutto il Paese, a causa di una Lega apertamente ostile e un alleato, il Pdl, che si adegua in silenzio.

Ieri sera, in Consiglio comunale, il consigliere del Carroccio Emanuele Monti ha presentato un ordine del giorno per chiedere al Comune di Varese didevolvere il 50% dei fondi stanziati per le celebrazioni dell’unità nazionale alla Regione Veneto per l’assistenza dei cittadini colpiti dalla grave alluvione.  E questo, si legge nell’odg, per “le polemiche in seno alla maggioranza relative agli stanziamenti finanziaria a favore della celebrazione dei 150 anni di unità d’Italia, considerati da molti eccessivi specialmente in un momento di austrerity della Pubblica Amministrazione” e per il fatto che si tratta di una celebrazione “che in realtà non trova un pieno appoggio da parte della totalità dei cittadini italiani”. A titolo di cronaca, i fondi stanziati a Varese per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, grazie ad un emendamento al bilancio del centrosinistra, ammontano a 10 mila euro.

Scende in campo il Partito democratico di Varese questa mattina con il lancio di una manifestazione dal titolo “Siamo tutti italiani”, non a caso. Si tratta della lettura pubblica, in piazza Monte Grappa, a Varese, il 27 novembre, alle 15, del romanzo di Harper Lee “Il buio oltre la siepe”, e la sua presentazione offre l’occasione per intervenire a Roberto Molinari, segretario del Pd di Varese, e a Emiliano Cacioppo, capogruppo Pd in Consiglio comunale. Dice Molinari: “La lettura che abbiamo organizzato vuole essere un modo per sconfiggere la superficialità e l’indifferenza con cui si affrontano certi temi”. Molinari fa riferimento alla ragazzina che è stata insultata fuori dalla scuola. “Dobbiamo dire no a questi fenomeni, e lo vogliamo fare ricorrendo alla ‘forza dolce’ delle idee, con la lettura di un libro”. Un’iniziativa che si chiama “Siamo tutti italiani”. Perchè “siamo tutti chiamati a mobilitarci – continua Molinari -, tutti in quanto italiani, senza nessuna distinzione”.Come dare forza a questa battaglia? Proprio facendo sventolare il tricolore, che con la sua forza può aiutare a combattere pregiudizi e intolleranza. “Alla lettura non ci saranno infatti bandiere di partito, ma solo il tricolore, che il Pd ritiene un valore irrinunciabile”.

E’ Emiliano Cacioppo che entra nel merito delle polemiche. “Sconcertante vedere che il governo manda qui le briciole per i nostri alluvionati, ma poi elargisce 800 mila euro per la Scuola Bosina”. Non solo: se le responsabilità dell’uomo che ha insultato la ragazzina a Varese saranno confermate, anche grazie all’agente della Polizia locale testimone oculare, per Cacioppo “il Comune deve costituirsi parte civile, come a Roma ha fatto, nel caso dell’aggressione della ragazza romena, il sindaco Alemanno”:

9 novembre 2010
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