Cultura

L’antologia noir di Franchini scala la classifica

Lo scrittore Paolo Franchini

Brucia le tappe la nuova antologia di racconti noir nata proprio all’ombra del Bernascone. La raccolta di racconti dal titolo “365 storie cattive” ha infatti raggiunto il vertice della classifica contenuta nel sito Ilmiolibro.it (http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=545268). Il gradino più alto del podio è stato raggiunto dall’antologia giallo-noir ad un solo giorno dall’uscita. Il volume è stato curato da Paolo Franchini, il giallista varesino che, insieme al criminologo Picozzi, curerà il Festival noir promosso dalla Provincia di Varese la prossima estate.

Ma torniamo al libro. Si tratta di 365 storie cattive composte da 365 parole (al massimo) ciascuna. Scrittori già noti e affermati insieme a esordienti di belle speranze e perfetti sconosciuti per un fine totalmente benefico: l’intero ricavato di questa antologia nera, promossa e curata da Franchini, sarà infatti devoluto ad A.I.S.EA Onlus, l’associazione che raggruppa le famiglie italiane con figli colpiti da Emiplegia Alternante (meno di 500 casi nel mondo, di cui 40 in Italia). Per saperne di più visitate il sito www.aiseaonlus.org oppure www.365web.tk.

Il lanciatissimo volume con finalità benefiche è addirittura reperibile in doppia edizione: la prima edizione presentava una copertina con guanti insanguinati, troppo impressionante per alcuni lettori. I curatori hanno pensato bene di lanciare una seconda copertina, con più rilassanti calici su sfondo blu notte.

9 novembre 2010
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9 commenti a “L’antologia noir di Franchini scala la classifica

  1. Maria Marta il 10 novembre 2010, ore 18:44

    State celebrando chissà quale successo dopo che avete bellamente scopiazzato l’idea di Delos Books dei 365 racconti erotici!! Almeno un po’ di dignità no? Potevate trovare un altro numero, visto che l’altra antologia è fuori da ben prima e sta avendo un enorme successo. O c’era tutta questa voglia di scopiazzare e di cavalcare il successo degli altri?

  2. Elena il 10 novembre 2010, ore 19:54

    Direi che una cosa fatta bene (a livello di serietà, organizzzazione, intenzione, buon senso, dignità e tante altre cose), fatta con entusiasmo, con uno scopo benefico e potrei dirti mille altri pregi di questa bella iniziativa (sono una delle minuscole nessuno che vi ha partecipato) non meriti di essere giudicata in questo modo. Modo inutile tra l’altro. La dignità si misura in base al fatto che c’è un’altra raccolta di 365 racconti??? Per il numero? Chiedo subito se si può aggiungere una settimana al calendario almeno non ci sarà più banalità ma più dignità in questo mondo.

  3. Varese Report, 10/11/2010 « La Gazzetta del Pallido il 11 novembre 2010, ore 01:42
  4. patrizia emilitri il 11 novembre 2010, ore 11:01

    I nostri non sono racconti erotici, non credo che questa antologia, scritta per motivi benefici per la ricerca sulle malattie rare, possa in qualche modo “rubare” lettori, magari aggiungere anzi, un volume sul comodino di qualcuno che, se vuole, può trascorrere qualche minuto ogni tanto leggendo un racconto e pensando che i soldi spesi oltre che divertirlo avranno un’ottima finalità. Non credo ci sia l’intenzione di scopiazzare nessuno nè cavalcare il successo di qualcun altro. Peccato che ogni tanto ci siano persone che rovinano un evento con una “dietrologia” inesistente e con un astio che non appartiene a nessuno di noi autori che ci siamo prestati con generosità e orgoglio a donare un racconto per sensibilizzare la gente sul problema della ricerca sulle malattie rare che troppo spesso è dimenticata dalle case farmaceutiche perchè non ne vedono il “business” .
    Peccato davvero.

  5. silvia g. il 11 novembre 2010, ore 12:12

    …365 persone che mettono insieme il loro impegno per una buona causa gratuitamente (qualcuno di questi scrivendo ci campa, tra l’altro)… mi sembra una cosa meravigliosa!!! e ben venga se avrà successo, visto che è tutto a fin di bene.
    (quanto a scopiazzare, anche il frate indovino sfrutta il 365. non mi sembra che sia quello il dettaglio originale).

  6. Paolo Franchini il 11 novembre 2010, ore 12:42

    Ciao Maria Marta,
    sai quanti sono i libri in circolazione con questa formula del 365?
    Basta usare Google: solo in Italia, ben 101.
    E sai quanti devolvono il ricavato per un pro-benefico?
    Nessuno, temo.
    Anzi, sbaglio: uno.
    Quello degli amici di A.I.S.EA Onlus.
    Buona giornata.

  7. LIA FUMAGALLI il 12 novembre 2010, ore 09:39

    Marta Marta buongiorno,
    hai dato una splendida dimostrazione di come sia diffuso in questo paese lo sport dello sbadilamento di fango. Gratuito, poco faticoso e non si suda. Peccato che sia anche poco intelligente.
    Buona giornata.

  8. Giorgia il 15 novembre 2010, ore 10:24

    Io faccio sempre il tifo per chi provuove la diffusione della cultura!
    Perciò non condivido la “pars destruens” di cui la maggiorparte del popoplino è capace ma sostengo e ammiro chi si occupa della “pars construens” che non è da tutti, non è semplice, è frutto di un lungo lavoro, dedizione e sacrificio.
    Non si parla di lucro, ma si sostiene la propria volontà di contribuire alla “cosa pubblica” attraverso le proprie passioni. E, si sa, le grandi passioni vanno sempre assecondate.
    Buona vita.g.

  9. Varese Report, 10/11/2010 « Paolo Franchini il 3 gennaio 2011, ore 17:52

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