Tradate

A Villa Truffini si riparla del controverso bonus bebè

Si torna a parlare della lunga e complessa vicenda del  bonus bebè, la controversa delibera del Comune di Tradate che prevedeva un contributo di 500 euro per i nuovi nati solo se entrambi i genitori erano cittadini italiani e residenti in città da almeno cinque anni. Due sentenze, una del giudice ordinario e una del tribunale collegiale, hanno definito il provvedimento discriminatorio, obbligando il Comune a contattare e risarcire le famiglie che non avevano ottenuto il bonus. Con la scelta del Comune di risarcire le famiglie, ma nel contempo fare ricorso in Cassazione.

Di tutto questo si parlerà domani sera mercoledì 10 novembre, alle ore 21, a Tradate, presso Villa Truffini, in Corso Bernocchi, all’incontro, promosso da ASGI, Associazione Farsi prossimo, Avvocati per Niente, Pax Christi Tradate e Acli Tradate, dal titolo “Bonus bebè dopo la sentenza”, una serata di confronto e dialogo con i cittadini di Tradate e con le associazioni, le realtà ecclesiali, culturali, sociali e politiche locali e provinciali.

Intervengono Alberto Guariso (ASGI), don Roberto Davanzo (Caritas Milano), Sergio Moia (Cgil-Cisl-Uil Varese), Viviana Premazzi (ricercatrice FIERI-Torino) e Matteo Antonini. Una tavola rotonda coordinata da Andrea Giacometti direttore di Varesereport. Alla serata hanno aderito Acli Varese settore immigrazione, Anolf Lombardia, Anolf Varese onlus, ANPI Tradate, Arci Varese, Cgil Varese, Cisl Varese, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione, Movimento Ubuntu Varese, Uisp Varese, Uil Varese.

9 novembre 2010
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