Varese

Pessoa, scrittore dai mille nomi, alla Piccola Fenice

Silvio Raffo presenta la vita di Pessoa

Uno scrittore misterioso, che si dedicava agli studi esoterici, che in vita praticamente non pubblicò nulla, ma che si è inscritto nella galassia dei classici con l’autorità dei grandi. Allo scrittore portoghese Fernando Pessoa è stata dedicata la serata di ieri al circolo culturale Piccola Fenice di Masnago. A riproporne la sfuggente figura, la vera mania di coprire la paternutà delle sue opere con mille eteronimi fantasiosi, i suoi sottili legami sentimentali con Ofelia, sono stati al centro di una brillante evocazione del padrone di casa, il poeta e traduttore Silvio Raffo, per l’occasione con un vestito giallissimo.

Raffo si è soffermato, in particolare, sui concetti di “saudade” e di “desassossego” che indicano quello che si potrebbe definire il “male di vivere” di Pessoa. Un concetto molto presente nell’opera “Libro dell’inquietudine di Bernardo Soares”, del quale Raffo, con strepitosa bravura, ha proposto ampie e divertenti citazioni. In particolare, Raffo ha lanciato la provocazione che tra Pessoa e Kafka ci siano legami, considerata la loro comune presenza in uffici e, l’altrettanto comune, passione di scrivere nel tempo extralavorativo, oltre a quelle tematiche di estraniamento dal mondo che connota entrambi gli scrittori.

Raffo si è così soffermato, con un reading ricco di sfumature, sui due volumi di “Una sola moltitudine”, da cui ha tratto diverse citazioni, tra le quali la famosissima “Il poeta è un fingitore”. Ma non sono mancati neppure quegli episodi della vita del genio portoghese che sono passati ormai in una robusta mitologia che riguarda il personaggio, come l’ultima frase della vita che Pessoa, molto miope, avrebbe pronunciato sul letto di morte: ““De-me os meus òculos!” (Datemi i miei occhiali). Occhiali per vedere la signora che si avvicinava.

Altro capitolo affrontato da Raffo quello relativo ai sentimenti d’affetto di Pessoa nei confronti della bella Ofelia. Un rapporto assolutamente platonico, anch’esso passato un po’ nel mito, dopo la pubblicazione da Adelphi (come tutte le opere di Pessoa) delle “Lettere alla fidanzata”. E  qui c’è stata una vera sorpresa alla Piccola Fenice: Raffo ha proposto alcuni frammenti televisivi con Ofelia. Sì, proprio lei, sia pure interpretata da una bravissima attrice, Cristina Castigliola (“la mia ultima scoperta”, ha detto Raffo), che insieme a Paolo Bolla ha interpretato, in una briosa piéce tealtrale, dal titolo “”Mio caro nininho”, i rapporti tra Ofelia e Fernando Pessoa. Il tutto con una leggerezza e un’ironia davvero rare.

Una bravissima giovane attrice, la Castigliola, imperiese di origini, lunga collaborazione don l’Atir di Serena Sinigaglia, e altre importanti presenze nei cartelloni teatrali. Come ha dichiarato Raffo, la Castigliola sarà una delle protagoniste della prossima edizione del Premio Morselli.

Tra il pubblico presente alla serata a Masnago la scrittore esordiente Massimiliano Comparin, il giovanissimo e dotato poeta Giò Calarco, la brava poetessa Chiara Bazzocchi.

4 novembre 2010
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Un commento a “Pessoa, scrittore dai mille nomi, alla Piccola Fenice

  1. max il 22 novembre 2010, ore 09:44

    ma la voliamo finire con il teatro di Raffo è imbarazzante è roba da amatoriali e a varese lo si elogia come fosse un uomo di spettacolo è un professore bravissimo che avrebbe voluto essere una diva. superato il casello di castronno non lo conosce nessuno coraggio varesini…coraggio

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