Regione

Inchiesta sulle stazioni. Il Pd fotografa i disagi

Da sinistra, il consigliere comunale Mirabelli, e i consiglieri regionali Alfieri e Tosi

Al via da oggi all’indagine sulle 54 stazioni in provincia di Varese realizzata dal Partito democratico. Da oggi i consiglieri regionali del partito di Bersani si recheranno nelle stazioni Rfi e Nord per tastare il polso dei pendolari che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico per spostarsi. Un vero e proprio questionario sarà riempito dal Pd. Temi: le biglietterie, i sottopassi, i binari, le panchine. Si arriva poi ai veri punti dolenti: le sale d’aspetto, il riscaldamento, servizi igienici, accessibilità per disabili, la pulizia. Entro la fine di novembre, il Pd avrà scattato una fotografia dello stato di problemi e degrado, servizi e disservizi delle stazioni.

Si tratta di una campagna decisa a livello regionale. Ma perché quella relativa alla provincia di Varese parte proprio dal capoluogo, anzi dalla Stazione dello Stato? “Perché su questa stazione e su quella delle Nord avrebbe dovuto partire il progetto unificazione delle stazioni – dice il consigliere regionale Stefano Tosi -, ma ancora non si è visto nulla di concreto. Anzi, le stazioni, con i loro problemi, non sono mai cambiate in meglio”. “Quando si è candidato per la prima volta sindaco – rincara il consigliere regionale Alessandro Alfieri -, Fontana aveva lanciato due progetti: nuovo teatro e unificazione delle stazioni. Entrambi rimasti al palo”.

Da sinistra, il consigliere comunale Mirabelli e i consiglieri regionali Alfieri e Tosi

I consiglieri regionali del Pd spiegano la ragione dell’attenzione alle stazioni. “Siamo molto preoccupati per i tagli annunciati dal governo di 300 milioni di euro – dichiara Tosi –, i quali comporteranno per i pendolari rincari delle tariffe e servizi uguali se non peggiori”. Un fatto gravissimo, insiste Tosi, dato che “dagli anni Novanta ad oggi il trasporto pubblico è stato usato sempre di più: oggi sono 500 mila gli utenti lombardi che ogni giorno fanno ricorso ai treni”. Continua Alfieri: “Considerati questi dati, chiediamo che non si tagli sui treni, ma si investa. La nostra inchiesta è proprio un modo per riportare la politica con i piedi per terra, vicino ai cittadini, soprattutto quelli che vivono in maggiore difficoltà”.

4 novembre 2010
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3 commenti a “Inchiesta sulle stazioni. Il Pd fotografa i disagi

  1. Alessandra Politi il 4 novembre 2010, ore 17:13

    Forza, ragazzi!

  2. Dony il 5 novembre 2010, ore 10:11

    Il mio dossier fotografico sui treni stazioni etc è sempre disponibile.

  3. Stefania il 6 novembre 2010, ore 09:51

    Noi pendolari della linea Luino-Gallarate-Milano siamo in possesso di un notevole ancorchè vasto repertorio fotografico che documenta ampiamente l’interminabile lista dei disservizi ferroviari! Basta chiedere, e noi la metteremo a disposizione di chicchessia!
    E’ ora di fare qualcosa di concreto per i milioni e milioni di pendolari che quotidianamente affollano i treni regionali lombardi! “Giustamente” il governo pensa bene di tagliare invece di investire su linee ferroviarie che, ribadiamo, vengono quotidianamente utilizzate da milioni di persone che debbono recarsi al lavoro…….

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