Varese

I tre poeti del Santuccio, versi per pochi fans

La serata dedicata alla poesia sul palco del Santuccio

Ieri sera ha preso il largo “Poesiaincittà”, il cartellone che, sul palco del Teatrino Santuccio di Varese, intende proporre ad un pubblico più vasto le delizie della poesia, normalmente riservate a più ristrette cerchie di estimatori. Dopo il taglio del nastro alla presenza della poetessa siriana Al-Masri, che ha offerto un reading in lingua araba, con l’aiuto di tre poetesse che traducevano i suoi versi in italiano, questa è stata la volta di tre autori molto conosciuti a Varese.

Sul palco sono saliti Dino Azzalin, Silvio Raffo e Fabio Scotto, per ragionare sulle tendenze della poesia contemporanea. Un evento voluto da Rota Clivio che, in collaborazione con l’associazione “Il Vellone”, ha portato tre protagonisti della poesia ad esaminare testi ed autori ai quali si sentono vicini. Dopo le parole del consigliere comunale Pramaggiore, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, è iniziato il confronto moderato dal poeta Vincenzo Di Maro.

Pubblico non particolarmente numeroso al Santuccio, ma senza dubbio la contemporaneità dell’evento culturale del Santuccio con il riconoscimento attribuito al ministro Maroni presso Villa Recalcati, non ha favorito la manifestazione dei tre poeti. Al termine della conversazione, appuntamento al 6 novembre per l’incontro con il poeta italiano Mario Benedetti.

30 ottobre 2010
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