Varese

Cantiere di Viale Milano, una tegola sulle elezioni

Si chiama concordato preventivo. Lo ha richiesto la Guerrino Pivato di Treviso per evitare il fallimento. Una mossa che, se può salvare la ditta e i creditori, mette il mega-cantiere di viale Milano, gestito dalla Pivato, in una situazione dannatamente difficile. Nonostante l’assoluto no-comment da parte del Comune di Varese e della Regione, ormai era di dominio pubblico la situazione diffcile del cantiere e la certezza che le previsioni di tempo iniziali sarebbero saltate. Ricordiamo che si tratta di un mega-cantiere da oltre cinque milioni di euro, che inizialmente avrebbe dovuto essere completato entro l’1 gennaio 2011, secondo quanto garantito da Regione, Comune di Varese e Le Nord.

Affidamento diretto alle Nord, assorbimento dei lavoratori del cantiere, proseguimento dei lavori, sono queste le ipotesi in discussione in questo momento negli uffici del Pirellone. Sempre prendendo la faccenda con un certo ottimismo, cioè ipotizzando che non entri in gioco il fallimento della società. Se, al contrario, i libri fossero portati in tribunale, il cantiere diventerebbe una sofferenza infinita, con possibile sequestro, gara da rifare, tempistica fuori controllo. E dato che, nel frattempo, ci saranno anche le elezioni, a pagare il prezzo più alto sarebbe certamente il Comune di Varese e la giunta di centrodestra che lo governa. Una vera tegola imprevista, che rischia di incrinare l’interesse suscitato da altri progetti prestigiosi come il nuovo teatro di piazza Repubblica.

Tutto questo con i commercianti già sul piede di guerra, esasperati dalla prospettiva di un altro Natale da passare tra mille disagi. Una situazione rispetto a cui la promessa di realizzare un parcheggio natalizio a beneficio dei negozi in zona, appare quasi come provocatorio. La giornata di oggi sarà decisiva per capire quale futuro avrà il mega-cantiere. Ma il fatto che tutto possa slittare di almeno un anno rende il sogno delle elezioni un vero incubo.

27 ottobre 2010
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