Economia

Più credito alle coop con accordo Bcc-Confcooperative

La presentazione dell'accordo tra Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e Confcooperative

“Un ponte di collegamento”. Così Claudio Marelli definisce Confcooperative Varese di cui è presidente, e si riferisce alla capacità di collegare due mondi che spesso appaiono lontani anni luce: finanza e cooperazione. Per ora il ponte è stato costruito tra la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e la stessa centrale della cooperazione “bianca”, e ha già prodotto un risultato concreto: il mutuo Cooperazione, uno strumento per dare ossigeno alle coop che procedono ad un aumento di capitale. Massimo importo è 50 mila euro e nei limiti  del 50% dell’aumento di capitale  nell’ultimo esercizio (100% se c’è la garanzia di Cooperfidi Italia). Può durare al massimo 60 mesi.

Un’iniziativa che aiuta a rilanciare l’economia nel territorio e che ha come suo atto di nascita la

Da sinistra, i presidenti Scazzosi e Marelli

 decisione della Bcc di associarsi, con un atto formale, alla stessa Confcooperative provinciale. “Un atto da cui possono venire benefici per entrambi – sottolinea Matrelli -: noi portiamo imprese corrette e leali, dalla banca ci aspettiamo risorse in favore della cooperazione varesina”. Una realtà importante, che a Varese, stando alla centrale della cooperazione “bianca”, poggia su 226  imprese associate e su 24 mila soci, con un giro d’affari di 15 milioni di euro. Una realtà economica radicata nel territorio a cui crede la Bcc, come ricorda il neopresidente Roberto Scazzosi, che alla sua prima uscita pubblica, sceglie di essere presente a questo “matrimonio”. “Come Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate crediamo al modello cooperativo e ne condividiamo alcuni valori di fondo: il riferimento alla dottrina sociale della Chiesa, il reinvestimento di risorse nelle attività, la vicinanza al territorio”.

Uno strumento finanziario costruito ad hoc. “Nato dal basso”, come spiega il direttore Bcc, Luca Barni. “Abbiamo analizzato insieme a Confcooperative le esigenze delle associate e abbiamo capito che la sottocapitalizzazione è il loro tallone d’Achille. Con il mutiuo Cooperazione puntiamo a far fare un salto di qualità alle coop, le dotiamo di uno strumento che le può far sviluppare”. Nuovo carburante per un settore dell’economia che, in controtendenza rispetto al resto, come sottolinea il direttore di Confcooperative, Nicola Abalsamo, continua a crescere. “Questa è una giornata storica – dice Abalsamo -, perchè sancisce un’alleanza tra il mondo della cooperazione e il mondo finanziario, in un momento come quello attuale, in cui la crisi spinge tanti a considerare il mettersi insieme e il dar vita ad una cooperativa una risposta reale alle difficoltà”.

26 ottobre 2010
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