Varese

Lega Nord nell’angolo sulla casa per stranieri

L’assessore lo aveva promesso e ce l’ha fatta. Il tenace Udc Gregorio Navarro, dopo lo stop della settimana scorsa, ha riportato in giunta, questa mattina, la scelta di rifinanziare la casa per rifugiati di via Pola, un luogo in cui soggiornano richiedenti asilo. E, come aveva promesso, la giunta ha dato l’ok. Un passaggio positivo avvenuto grazie a qualche cambiamento rispetto alla scorsa settimana: questa volta erano presenti tutti gli assessori Pdl (De Wolf, Grassia, Giordano, Angelini, Tomassini, D’Aula) e, nello stesso tempo, era assente il sindaco Fontana, che nella precedente riunione di giunta aveva rifiutato di rifinanziare il centro. Come nella precedente giunta, a dare man forte al Carroccio su questo punto all’ordine del giorno è arrivato anche il no dell’assessore Federiconi.

Dunque con sette voti a favore (gli assessori Pdl e l’Udc Navarro) e tre no (i leghisti Binelli e Zagatto, oltre al Pdl Federiconi), la giunta ha approvato il rifinanziamento della casa per stranieri di via Pola gestita dalla Caritas Ambrosiana. Un risultato che segna una sconfitta sonora della delegazione leghista, che si è trovata messa nell’angolo proprio sul delicato tema degli stranieri, uno dei cavalli di battaglia fondamentali per il partito di Bossi.

Prima del voto, una relazione ampia e piuntigliosa dell’assessore Navarro aveva presentato una fotografia del centro di via Pola, che viene finanziato in base alla legge Bossi-Fini e con fondi messi a disposizione dal ministro degli Interni, Roberto Maroni. Una casa dove attualmente risiedono 15 richiedenti asilo, e non pericolosi clandestini. Una casa che vede la compresenza pacifica di varie etnie e di culture diverse. I più numerosi sono profughi provenienti dal Togo, Paese in cui sono in corso aspri conflitti, ma ci sono anche afghani, iracheni, kossovari. L’assessore Navarro ha garantito che sono sistematici i controlli da parte dell’assessorato sugli aventi diritto in quanto richiedenti asilo, e comunque saranno forniti elementi di giudizio alla giunta grazie ad un monitoraggio trimestrale.

Così, grazie al voto di oggi, anche Varese dà una risposta pacata e civile al problema degli asilanti, come  avviene nei Paesi civili di tutta Europa.

26 ottobre 2010
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