Economia

Il futuro dell’economia? Univa punta sulle ragazze

Un momento della conferenza stampa all'Univa

Cappuccetto Rosso si inoltra nel bosco. E’ il manifesto dell’iniziativa www.progettorosa.eu promossa dal Club dei 15 di Confindustria e dall’Unione industriali di Varese, un’iniziativa per “arruolare” studentesse al mondo dell’istruzione tecnica. Chi è il lupo? Alberto Ribolla, past president di Univa e oggi nel vertice di Confindustria, non ha dubbi. “Il lupo sono cinesi e indiani, che rischiano di mangiarsi la nonna e tutti noi europei se non ci rendiamo conto che l’economia si è spostata”. Un’Europa sempre più sotto lo scacco dei grandi Paesi emergenti.

Come reagire, dunque, a questa sfida? Ribolla, coordinatore del Club dei 15, un gruppo del quale fanno parte 15 associazioni territoriali (oggi diventate 17), chiarisce che oggi il problema è di rispondere ai cambiamenti in maniera innovativa. “Ognuno del club dei 15 ha adottato un istituto tecnico, nel nostro caso l’Isis Newton, in modo da avvicinare sempre di più il mondo dell’impresa a quello della scuola e viceversa”. Un ponte colorato di rosa. Sì, perchè in casa Univa oggi si lancia il Progetto rosa. Lo slogan è accattivante. Si vede Cappuccetto Rosso nel bosco, sovrastata dallo slogan: “Non credere alle favole. Diventa protagonista del tuo futuro”.

Come dice ancora Ribolla, “per fare vincere le imprese è necessario dare loro quel carburante che è il capitale umano. E sul fatto che le ragazze abbiano un migliore rendimento scolastico e che l’istruzione tecnica possa dare loro delle buone chance occupazionali, non ci sono dubbi”. Non solo: le aziende manifatturiere sono cambiate, le attività di produzione sono sempre meno fisiche, facendo venire meno una barriera nei confronti dell’occupazione femminile.

Dunque? Più il manifatturiero potrà contare su ragazze formate nel percorso dell’istruzione professionale e più avrà possibilità di vincere la sfida competitiva. Come dicono gli industriali, insomma, “l’istruzione tecnica non è roba da maschi”.

25 ottobre 2010
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