Arte

Quando il ’900 si confronta col totem. Mostra al Bodini

Il Museo Bodini di Gemonio

La mostra “Totem Forma Simbolo”, dedicata alla scultura totemica del XX secolo, è realizzata dall’Associazione Amici del Museo Bodini e dall’Associazione Culturale Dedaloriver col contributo della Provincia di Varese. Una mostra che apre sabato 30 ottobre e resta aperta fino al 16 gennaio, continuazione di un percorso pluriennale che vede nel Museo Civico Floriano Bodini la sede ideale della ricerca in campo scultoreo e grafico; un programma che ha voluto approfondire gli aspetti significativi della produzione artistica dei grandi maestri del Novecento, focalizzando l’attenzione sul rapporto stabilito tra materia prima ed indirizzo poetico.

Dopo le ceramiche di Lucio Fontana (2006) e di Antonio Recalcati (2009), i marmi di Adolfo Wildt (2007) e le terrecotte di Marino Marini (2008), ora vengono esposti bronzi, marmi e ferri dei protagonisti dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Daniele Astrologo Abadal, curatore della mostra, ha selezionato i lavori di artisti quali Mirko Basaldella, Roberto Crippa, Agenore Fabbri, Anselmo Francesconi, Quinto Ghermandi, Alberto Ghinzani, Umberto Mastroianni, Fausto Melotti, Umberto Milani, Davide Orler, Arnaldo Pomodoro, Amilcare Rambelli, Alberto Viani.

Le opere provengono da collezioni pubbliche e private, tra cui spiccano: Agenore Fabbri, Grattacielo, Omaggio a Wright, 1962 (MART, Rovereto) Fausto Melotti, Alberello, 1965 (Museo MAGI, Pieve di Cento), Umberto Milani, Presenze, 1960 (Museo della Permanente, Milano) e di Arnaldo Pomodoro, Stele, Colonna del viaggiatore (Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni, Cento).

Le sculture in ferro, in bronzo e in altri materiali quali ceramiche e legni recuperano le forme primordiali delle civiltà arcaiche, riscoperte e apprezzate dalla prima avanguardia in poi. La figura totemica, quindi, non costituisce solo un valido esempio di ricerca formale applicata a materiali tradizionali e di derivazione industriale, ma incarna, grazie al suo ermetismo, il simbolo di una stagione segnata dal dramma umano e sociale inferto dal conflitto mondiale.

Il totem quindi da forma chiusa e compatta si apre e si dilania mettendo così in discussione la certezza del suo stesso fondamento. Una crisi interna che schiude nuove possibilità formali e sviluppi linguistici in linea con il temperamento artistico di quegli anni.

23 ottobre 2010
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