Varese

Greenpeace, stop agli investimenti nel nucleare

I volontari di Greenpeace a Varese

Questa mattina, a Varese, i volontari di Greenpeace hanno manifestato  per chiedere al gruppo bancario Bnp Paribas, che in Italia controlla Bnl, di fermare i suoi “investimenti radioattivi”, in particolare il finanziamento della centrale nucleare di Angra3 in Brasile, obsoleta e pericolosa. I volontari hanno distribuito volantini informativi ai passanti e delimitato l’ingresso alle banche con nastri segnaletici e la scritta “Stop agli investimenti radioattivi”.

Il Gruppo bancario francese, con sede anche in Italia attraverso la controllata Bnl, è il principale finanziatore di progetti nel settore nucleare a livello mondiale e sta decidendo di finanziare, assieme ad altre banche francesi, la costruzione del controverso reattore Angra 3, a soli 150 chilometri da Rio de Janeiro, per un valore complessivo 1,1 miliardi di euro.

“Angra 3 deve essere fermato. Quell’impianto – affermano Franco e Marica , coordinatori del Gruppo Locale Varese di Greenpeace Italia – usa tecnologie così vecchie, addirittura precedenti al disastro nucleare di Cernobyl del 1986, che non potrebbe essere costruito in Europa perché non a norma”.

È la stessa legalità del progetto a essere in dubbio. «La costruzione di Angra 3 è iniziata nel 1984 per fermarsi poi nel 1986 dopo il disastro di Cernobyl, quando le Banche rinunciarono al suo finanziamento. Circa il 70% della tecnologia presente sul sito risale a quella data e chiaramente non risponde ai criteri di sicurezza attuali”.

Inoltre, ogni tentativo di adattare l’impianto di Angra 3 ai criteri di sicurezza attuali non solo sarebbe molto costoso ma non darebbe neanche la certezza di raggiungere l’obiettivo. Ad oggi poi, nessuna analisi dei rischi è stata condotta dai proprietari dell’impianto ed esiste una sola strada di collegamento peraltro soggetta frequentemente a frane. Infine, anche per l’impianto di Angra 3, come per tutti gli impianti esistenti, non è ancora stato risolto il problema delle scorie, la cui letale radioattività permane per millenni. La campagna di Greenpeace è partita il 16 ottobre scorso. I volontari in tutta Europa hanno attaccato adesivi innanzi alle filiali del gruppo Bnp con un messaggio per i clienti della banca: sapete cosa fa la vostra banca con il vostro denaro?

“I clienti del Gruppo Bnp, e in Italia di Bnl, hanno il diritto di sapere come la banca utilizza il denaro depositato e di chiedere di fermare gli investimenti nel settore nucleare. Il Brasile, come l’Italia, non ha bisogno dell’elettricità prodotta dal nucleare, disponendo di abbondanti risorse rinnovabili come il vento, l’idroelettrico e le biomasse, tutte meno costose e infinitamente più sicure”.

23 ottobre 2010
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