Milano

Forfait di Carofiglio alla Biblioteca Dell’Utri

Un momento della manifestazione alla Biblioteca di Via Senato

Prima presentazione dei finalisti del Premio Chiara, alla quale seguiranno, domani mattina, la presentazione al Maga di Gallarate e poi, nel pomeriggio, quella presso la Biblioteca Cantonale di Lugano. Domenica mattina, invece, i quattro scrittori finalisti saranno in vetrina alla Libreria del Corso di Varese per poi partecipare alla premiazione alle Ville Ponti. Un bel tour de force per i quattro finalisti, iniziato a Milano a ranghi ridotti.

Ma questa sera, a Milano, uno dei finalisti, forse il più atteso, l’ex magistrato Gianrico Carofiglio, non ha partecipato alla presentazione. Impegni politici (Carofiglio è senatore del Partito democratico) gli hanno impedito di prendere il treno giusto, spiegano laconici gli organizzatori. Resta il fatto che Carofiglio non ha partecipato all’incontro che si è tenuto a Milano per la prima volta presso la Biblioteca di Via Senato, di proprietà di Marcello Dell’Utri, il senatore Pdl – lo ricordiamo per i più distratti – condannato in appello a sette anni di reclusione per concorso in associazione mafiosa.

La presentazione è iniziata davanti ad un pubblico piuttosto scarso riunito nel piccolo auditorium dentro il lussuoso palazzo di Via Senato. Dopo i ringraziamenti per l’ospitalità al senatore Dell’Utri e alla moglie (seduta in seconda fila) da parte di Bambi Lazzati, presidente dell’Associazione Amici di Piero Chiara, la parola è passata al giornalista Luca Crovi, che ha intervistato i tre finalisti presenti: Stefano Domenichini con ”Acquaragia” (Perdisa), Jole Zanetti con “Racconti sgradevoli” (Garzanti) e Giorgio Falco con “L’ubicazione del bene” (Einaudi). Mancava, appunto Carofiglio, che Crovi ha chiamato, nel corso dell’incontro, “il fantasma”. Al termine della presentazione, è stato offerto un piccolo aperitivo.

22 ottobre 2010
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