Regione

Pendolari, aumenti del 20%, treni nuovi in ritardo

Nell’audizione di oggi in commissione trasporti del Consiglio regionale l’amministratore delegato di TLN (Trenitalia Le Nord) Giuseppe Biesuz ha confermato l’ipotesi dell’aumento delle tariffe, non inferiore al 20%, pur con compensazioni per le famiglie e per i pendolari con destinazione diversa da Milano.

“C’è la conferma – spiega Stefano Tosi, consigliere regionale del Pd - di un aumento delle tariffe senza alcun incremento del servizio e della sua qualità. Un’impostazione che non possiamo accettare, tanto più in presenza dei dati forniti da TLN che sono chiarissimi: oggi i lombardi pagano con biglietti e abbonamenti quasi il 40% dei ricavi della società ferroviaria, come Dueutsch Bahn in Germania (39%) e poco meno di SNCF in Francia (44%) ma con qualità del servizio decisamente inferiore. Con gli aumenti delle tariffe TLN supererebbe in percentuale le omologhe francese e tedesca, che però contano su contributi pubblici decisamente superiori. I tagli del governo saranno compensati dagli aumenti dei biglietti ma non ci saranno risorse in più per gli investimenti, per le manutenzioni e per la pulizia”.

Biesuz ha anche confermato l’intenzione a procedere alla vera e propria fusione dei due rami d’azienda per dare vita all’unico vettore regionale che avrà treni propri. Ma l’ad ha anche ammesso il ritardo nella consegna dei nuovi treni che in media è di tre anni. Gli ultimi nove dei 78 acquistati non arriveranno come concordato a dicembre a causa del fallimento della società Firema che, in associazione d’impresa con Ansaldo Breda e Keller aveva ricevuto la commessa.

21 ottobre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi