Cultura

Alla ricerca dei classici perduti. Mostra al Chiostro

Da sinistra, Carletti, Brianza e Taverna

Un mondo di illustrazioni firmate da artisti di prestigio, che ci portano fuori dal tempo, nel regno della fantasia, nel suggestivo territorio dei classici. E’ la nuova proposta che sta prendendo corpo in quell’angolo di Medioevo che è il Chiostro di Voltorre, uno spazio che la Provincia di Varese ha recuperato alla sua bellezza originaria, ma che ha avuto bisogno della verve manageriale di Caterina Carletti, insieme all’Associazione Amici del Chiostro, per rinascere davvero. La nuova mostra che sarà ospitata all’ex monastero benedettino, e inaugurata mercoledì 27 ottobre alle ore 18 (per restare aperta fino al 5 febbraio) ha per titolo “I classici illustrati Nuages”, una vetrina per le illustrazioni originali di 21 artisti che hanno collaborato con le edizioni Nuages di Cristina Taverna.

Una piccola casa editrice di nicchia, nata da una galleria milanese, che finora ha realizzato 35 libri e che diffonde il suo messaggio culturale attraverso mostre ed eventi. Un cammino che è già passato per Voltorre, nella mostra che fino a settembre era dedicata al viaggio. Ora è la volta dei classici e in mostra troveremo illustrazioni delle opere che si dovrebbero sempre rileggere: parliamo di autori come Wilde, Rimbaud, Dante Alighieri, Poe, Conrad, Carroll. “Una molteplicità di sguardi e interpretazioni che dialogano tra loro – spiega il direttore artistico del Chiostro, Caterina Carletti -. Ma questa è anche un’occasione per un recupero della parola scritta, quella che ci viene comunicata attraverso i classici”. Classici con i quali si sono confrontati star dell’illustrazione come Altan (suo è Swift), Crepax (niente di meno che la Marchesa Von O. di Kleist), Folon (che si confronta con “L’uomo invisibile” di Wells), Milo Manara (poteva mancare, nella sua galleria, “Lettere di una monaca portoghese?”), Moebius (il Paradiso di Dante), Hugo Pratt (Rimbaud e Kipling), Emanuele Luzzati (il meglio: Alice e Pinocchio) e altri ancora. Tra questi anche un ripescaggio che è una chicca: il novecentesco Flavio Costantini, il grande illustratore degli attentati anarchici, che qui si confronta con Conrad e Dostoevskij).

“Un’iniziativa che può promuovere, come le altre iniziative precedenti, un bene di valore inestimabile come il Chiostro”, ribadisce l’assessore alla Cultura della Provincia, Francesca Brianza, questa mattina, alla presentazione della mostra a Villa Recalcati. Un’iniziativa che la stessa Cristina Taverna ci aiuta a capire, passo passo, penetrando in quella rete di conoscenze e rapporti personali che le hanno consentito di realizzare questi libri. “Non libri d’arte, non oggetti d’arredamento, ma libri ben curati e ben stampati per i lettori, per un pubblico capace di apprezzare la bellezza di queste illustrazioni”. Una vita ricca di incontri e conoscenze travasati nei libri prima e nelle mostre poi. Perché, alla fine, come dice la Carletti, “sarebbe il più grande successo della nostra iniziativa fare riscoprire, soprattutto ai più giovani, il piacere della lettura”.

21 ottobre 2010
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Un commento a “Alla ricerca dei classici perduti. Mostra al Chiostro

  1. Rossana Girotto il 21 ottobre 2010, ore 16:13

    belloooooo!!!

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