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Calcio contro il razzismo. Anche Varese si mobilita

L'interista Balottelli

Uisp Varese aderisce alla campagna internazionale contro il razzismo e la discriminazione in Europa lanciata dalla Rete FARE (calcio contro il razzismo in Europa). E per questo domenica 24 ottobre presso il quartiere Bustecche a Varese organizza un torneo di street football a 5 antirazzista, con ritrovo alle ore 14.30 al parcheggio via Lombardi, mentre alle ore 18 sono in programma aperitivo e premiazioni. Dalle 20, presso la sala polivalente “La Piramide”, eccezionale serata di musica con fanfara Orto Sociale, spettacolo di giocoleria acrobatica coi Macedonia Tziganì e gran finale con la Nema Problema orkestar.

Secondo la Uisp, il football è il gioco più popolare del mondo ed appartiene a tutti. Ad ogni persona dovrebbe essere garantito il diritto di giocare, essere spettatore o discutere del gioco liberamente e senza alcun timore. Purtroppo, a tutti i livelli di gioco, da quello amatoriale a quello professionista, si continuano a verificare incidenti collegati al razzismo. Sia che si tratti di azioni commesse da tifosi, giocatori, clubs o altre organizzazioni calcistiche, riteniamo che questo tipo di condotta, dentro e fuori dal campo di gioco, sia assolutamente inaccettabile e indesiderato dalla maggior parte dei tifosi e dei giocatori. Attraverso questa iniziativa, c’è l’obiettivo di condividere i valori del comportamento corretto e formare un fronte unito contro il razzismo nel mondo del calcio.

“A Varese – racconta Alessandra Pessina, responsabile Area Sport Per Tutti Uisp Varese – lavoriamo da tempo su questo obiettivo, organizzando ogni anno la manifestazione “Un calcio al razzismo”, un grande evento di strada che coinvolge tra le 24 e le 30 squadre, alcune miste maschili e femminili, di diversa provenienza”.

“Durante le partite – continua la Pessina – i giocatori si autogestiscono, trovando insieme la soluzione agli eventuali dissapori che possono crearsi durante la partita. Ciò che per Uisp e per tutti i partecipanti conta è la voglia e la capacità di dialogare e sapersi confrontare anche sul campo. Non esistono nemici né avversari, ma solo uomini e donne con in comune la passione per il calcio, linguaggio universale condiviso. Questa stessa metodologia verrà utilizzata anche nel torneo antirazzista di domenica 24 ottobre, proprio perché crediamo che questo sia il canale migliore per contrastare la tensione e gli scontri costanti, che sempre più spesso attraversano la nostra società”.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Comitato il Farina, Anpi Varese e Armata Rozza. Tutti gli incassi andranno a finanziare il progetto per la creazione del Circolo Anpi Valcuvia.

L’Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti) è l’associazione di sport per tutti che ha l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini. Lo sport per tutti è un bene che interessa la salute, la qualità della vita, l’educazione e la socialità. Per info: www.uisp.it

Football against Racism in Europe (FARE) è una rete di organizzazioni di diversi paesi europei che si dedica alla lotta al razzismo ed alla xenofobia nel calcio in tutta Europa, attraverso azioni coordinate e impegno comune, sia a livello locale che nazionale, per riunire tutti coloro interessati a combattere la discriminazione nel calcio. Per info: www.farenet.org

Per informazioni circa la manifestazione a Varese 3494568018

20 ottobre 2010
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Un commento a “Calcio contro il razzismo. Anche Varese si mobilita

  1. Calcio contro il razzismo. Anche Varese si mobilita | SportSquare il 21 ottobre 2010, ore 00:36

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