Varese

Premio Chiara Giovani, vittoria ex aequo, esito soft

Foto di gruppo dei finalisti del Chiara Giovani

Sono stati premiati, anzi premiate, le vincitrici del Premio Chiara Giovani edizione 2010: sono arrivate prime, ex aequo, l’olgiatese Silvia Bagatta, con il racconto “La memoria dell’acqua”, e la bustocca Carolina Crespi, che ha presentato il racconto “Asfalto tremante”. Ieri la premiazione a Villa Recalcati, punto d’arrivo di un lungo percorso che ha fatto scoprire molti talenti interessanti, racconti ben scritti, ricchi di fantasia, ma anche di solidi ancoraggi alla realtà di ogni giorno.

Una storia del male di vivere, quella della Bagatta, e una storia tratta dal dramma nazionale del terremoto abruzzese, quella della Crespi, hanno meritato entrambi il podio. Belli, forse ancora più meritevoli perché più originali e coraggiosi, i racconti secondi classificati, quello di Riccardo Orlandi di Morazzone con “Sei deposizioni”, e quello di Ermira Preka “Il viaggio della speranza”, ragazza di origini albanesi che ha raccontato la sua dolorosa odissea per arrivare sulle sponde italiane. Un racconto, quest’ultimo, che se avesse conquistato il primo posto avrebbe forse creato qualche imbarazzo a qualche esponente lumbard. Ma così non è stato e l’esito è stato più soft.

 Resta il fatto, certamente importante, che il Chiara Giovani è uno dei concorsi per scrittori in erba seguiti anche da lontano, al quale partecipano tanti giovani (250 i manoscritti giunti alla segreteria del premio), seguito passo passo dai 200 giurati popolari che leggono e giudicano sia i grandi che i piccoli autori. Un primo passo verso il concorso dei grandi autori che vedrà la premiazione ufficiale, alle Ville Ponti, domenica 24 ottobre, con lo spoglio delle schede in diretta. Una bella manifestazione condotta dalla bella Claudia Donadoni.

18 ottobre 2010
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