Varese

“Non abbandonare un poeta”. Fiori di poesia all’attacco

Pensoso e corrucciato il poeta Rainer Maria Rilke lancia il suo sguardo da una colonna dei portici di Corso Moro a Varese.Proprio il grande poeta tedesco, insieme ad altri colleghi poeti, vigila sulla città giardino e i suoi incerti destini culturali. Come lui Dylan Thomas e altri ancora vigilano sulla capitale della Padania. Ad avere affisso le loro immagini su muri e colonne, un gruppo di “pronto intervento” poetico, una banda di giovani poeti “mordi e fuggi”, già protagonisti di altre performance in città. Sono il gruppo “Fiori di poesia”, che questa notte ha lanciato un “sub urban poetry attack”, come si legge nei manifesti.

Lo slogan sarcastico è “Non abbandonare un poeta”, invito che richiama il non abbandonare i cani d’estate. In realtà, è l’invito a coltivare l’essere e non l’avere, a non abbandonare quel fanciullino che è dentro di noi. Il gruppo “Fiori di poesia”, sono poetici nella loro essenza, orgogliosi di poetare senza sovvenzioni comunali, spazi associativi, consensi della stampa e dei benpensanti. Del consenso dei malpensanti, al contrario, pensiamo che questi giovani poeti vadano ghiotti.

15 ottobre 2010
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