Varese

Joe Lansdale, uno scatenato texano al Premio Chiara

Lo scrittore Joe Lansdale

Ha ragione Ammaniti: bisognerebbe consigliare a un analfabeta di imparare a leggere, solo per conoscere Lansdale. Sì, lo scrittore texano (per favore, non genericamente “americano”) Joe Richard Harold Lansdale. Come definirlo? Autore (e lettore) onnivoro. Thriller, Noir, Fantascienza, Western e chi più ne ha, più ne metta. Tutti i generi che sono finiti tra le mani di Lansdale, ne sono usciti con il Dna stravolto. Ma, soprattutto, Lansdale è uno scrittore vero, potente, un grande autore di storie. E di epopee: come giudicare diversamente gli svariati volumi dedicati ad Hap e Leonard, la coppia di detective più cialtrona e inattendibile che si sia mai vista al mondo?

Lansdale, come tutti quelli che hanno successo in letteratura, dopo avere faticato a fare altro (nel caso di Lansdale il raccoglitore di rose e il buttafuori, il bidello e l’operaio), è un po’ un mito. E proprio questo mito sarà a Varese domani, sabato 16 ottobre, per partecipare al Premio Chiara-Festival del Racconto.  

Una lunga giornata attende lo scrittore texano, che venne a Varese nel corso della manifestazione “Amor di libro” del Comune di Varese, riempiendo la libreria Feltrinelli mentre una sparuta platea assisteva all’incontro della rassegna comunale. Anche questa volta, alle ore 15.15, sarà al piano terreno della Libreria Feltrinelli di Varese per firmare copie del suo ultimo romanzo “Devil Red” (Fanucci) ai numerosi  fans. Un veloce passaggio al Palace Hotel per un momento di relax e poi il pubblico dei suoi lettori incontra il romanziere a Villa Recalcati alle ore 18.30. Sarà intervistato da Luca Crovi e Seba Pezzani sul tema “I racconti americani”.

Sarà ancora lo scrittore texano a presentare, sempre a Villa Recalcati, alle ore 20.30, il film “Bubba Ho Tep- Il re è qui”, esilarante “b-movie” firmato Don Coscarelli.  Versione cinematografica dell’omonimo racconto di Joe R. Lansdale, a metà fra l’horror e la commedia. Malgrado il protagonista sia Elvis Presley, nella pellicola sono completamente assenti sue canzoni, così come qualsiasi altro riferimento al “Re” del rock. Gli elevati costi dei diritti d’autore erano fuori dalla portata del basso costo del film.

15 ottobre 2010
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