Varese

A Villa Toeplitz il sindaco Fontana guida la visita

Il taglio del nastro ai giardini di Villa Toeplitz

I ragazzi del Liceo Musicale di Varese, classe di sax, sono già schierati in due file. Scaldano gli strumenti, con melodie diverse, da “La vita è bella” all’inquietante walzer firmato da Ligeti e finito nell’ultimo film di Kubrick. Del resto, un po’ inquietante Villa Toeplitz lo è. Sarà per la personalità dell’oscuro banchiere polacco finito in miseria, sarà per il fatto che tutto è rimasto come nel b-movie “Hybrid, la jena in cassaforte” di Canevari, girato proprio tra il parco e la villa.

Oltre ai musicisti, sono presenti negli sconcertanti giardini di Sant’Ambrogio l’assessore Gladiseo Zagatto, i progettisti del Verde Pubblico, Pietro Cardani, Ilaria Merico e Emilio Bianchini, Massimo Realini presidente della Circoscrizione 3 e Fabrizio Nova presidente della Circoscrizone 4. Ci sono anche William Malnati, presidente di Aspem, e Ghiringhelli, capogruppo leghista in Consiglio, ma anche i consiglieri comunali Simone Longhini (Pdl) ed Emilio Corbetta (Pd). Arriva il sindaco Attilio Fontana per il taglio del nastro dei Giardini restituiti alla loro bellezza e sottratti al degrado con la collocazione di luci da terra e fatte a lampioni, con la sistemazione dei sentieri, con un restyling di vasche e fontane. Un progetto complessivo da circa 320.000 euro, di cui 150mila finanziati dalla Fondazione Cariplo.

Il sindaco Fontana dichiara di essere orgoglioso di restituire alla città questo spazio verde e l’assessore Zagatto promette che questo è il primo dei giardini di Varese che saranno fatti oggetto di un intervento di ristrutturazione (speriamo che presto ci si dedichi ai giardini di Villa Mylius, messi male in diversi punti). Dopo il taglio del nastro, la piccola folla che è stata richiamata dall’evento parte per un giro dei giardini di Villa Toeplitz, che dal basso sale fino al tempietto e poi, più in alto, alla bellissima terrazza panoramica. Una lunga fila che, mentre la notte cala sui Giardini, segue il sindaco che si inerpica veloce verso la cima dei giardini.

Poi dall’alto dei gairdini, la fila si dirige verso la villa per un breve aperitivo, passando accanto al grazioso baretto che è stato aperto recentemente e al campo da tennis. Nella villa, diventata sede dell’Università dell’Insubria, l’orchestra di sax attende i partecipanti e suona per loro nuovi brani.

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15 ottobre 2010
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