Varese

Sordi in presidio per la legge sul linguaggio dei segni

Il presidio di questa mattina

Sono agguerriti e decisi, i varesini associati all’Ente nazionale sordi. Di iscritti, la Sezione varesina ne conta 280, ma certamente sono molti di più. Oggi sono dati appuntamento davanti a Villa Recalcati a Varese per un presidio durato l’intera mattina, con cartelli, volantinaggio e colloqui con i giornalisti presenti. SOno stati ricevuti dal Prefetto.

La loro mobilitazione di oggi avviene in tutta Italia e punta a dare una scossa al Parlamento perchè approvi una legge di tutela dei sordi, e questo può avvenire con il semaforo verde alla legge, ferma da inizio anno al Senato, per il riconoscimento della LIS (Linguaggio dei Segni). Niente da fare: le difficoltà che incontrano i sordi ogni giorno sono enormi, ma l’impasse non sembra superabile.

Ora dicono basta. La legge è necessaria, perchè darebbe più forza alle loro rivendicazioni. A partire da corsi di formazione (ne partiranno alcuni il prosimo gennaio, patrocinati da Villa Recalcati) e dalla presenza di interpreti nei principali uffici pubblici, negli ospedali e in altri luoghi di interesse pubblico. Tanti i sordi a Varese, che per ora possono contare solo su tre interpreti, che devono accompagnare tutti coloro che hanno necessità.

Problema ancora più grave è quello che riguarda i bambini sordi, che a scuola spesso vengono abbandonati al loro destino. Tanto più in un momento che la scuola vede tagli e riduzioni di risorse da parte della riforma Gelmini. Una riforma che rende ancora più difficile che questo bambinoi vengano seguitio da insegnanti di sostegno.

14 ottobre 2010
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