Varese

Finale Chiara Giovani, si piazza anche giovane albanese

La sentenza inappellabile della giuria popolare del Premio Chiara Giovani, è stata pronunciata. E tra i 32 scrittori in erba arrivati in finale (e pubblicati nel volume curato dagli Amici di Piero Chiara con il titolo “La memoria dell’acqua”), ben otto sono stati i ragazzi selezionati dalla giuria composta dai 200 lettori varesini e ticinesi. Otto e non i sei inizialmente previsti, ai quali avrebbero dovuto andare i sei premi che erano stati preparati. Ci sono infatti due pari merito che hanno scompaginato le previsioni iniziali.

Del resto, si poteva pensare ad un finale a sorpresa di questo genere: i racconti finalisti erano tutti di buona qualità e dunque non è stato possibile scendere sotto questa quota, dopo la prima selezione operata da una giuria di tecnici tra 250 inediti arrivati alla segreteria del Premio Chiara. La graduatoria tra i super-finalisti verrà comunicata “in diretta” durante la premiazione domenica 17 ottobre alle 16, sotto le volte di Villa Recalcati.

La scelta dei giurati popolari ha dimostrato di essere attenta e non scontata, aperta e curiosa. Facciamo qualche esempio. Carolina Crespi, studentessa bustocca, 25 anni, ha intessuto il suo racconto dal titolo “Asfalto tremante” sullo sfondo di un dramma nazionale, quello del terremoto in Abruzzo. Un altro dramma della nostra storia sta al centro del racconto “Di nuovo, a Basovizza” di Sandro Pezzelle, il ventenne studente di Piovene Rocchette (VI), che come si può intuire già dal titolo affronta la pagina nera delle foibe. Un’altra stagione di storia fa da sfondo al racconto di Gloria Anna Folcio, studentessa-lavoratrice di Erba di 21 anni: il suo racconto “Un brivido che era un’onda” parla dell’America di Woodstock e degli ideali ecologisti.

Tra i racconti sono arrivati al podio finale anche due ragazze che hanno aperto una finestra sul tema del Sud del mondo e dei viaggi della speranza (o della disperazione). Si tratta del racconto “La memoria dell’acqua” di Susanna VOLPE, studentessa di Sommatino (CL), 24 anni, che ripercorre la vicenda di Ugarte, sedicenne, che dallo Sri Lanka decide di raggiungere il fratello in Europa affrontando un viaggio in condizioni estreme. Ma ancora più impressionante è il racconto dal vivo di una che, un viaggio della speranza, lo ha fatto per davvero: è la studentessa varesina Ermira Preka,che ci racconta il suo viaggio dall’Albania, sopravvissuta per miracolo con mamma e fratello.

Suggestivi anche i racconti di due giovanissime: “La memoria dell’acqua” di Silvia Bagatta di Olgiate Olona, studentessa di 17 anni, e “Io e l’acqua” di Alice Bocci, studentessa varesina di 16 anni, un racconto per fare l’elogio del surf come filosofia di vita. Infine, assolutamente originale l’impianto di uno dei pochi super-finalisti maschi: parliamo di Riccardo Orlandi di Morazzone, studente-lavoratore di 23 anni, che nel suo “Sei deposizioni” un ispettore ascolta sei testimoni su una morte sospetta. L’ultima testimonianza (e la verità) viene da una goccia dell’acqua in cui è affogata la vittima.

I premi che saranno consegnati sono: 1° 500 euro offerti da Prealpi Servizi; 2° Consolle Nintendo Wii offerta da IPER Montebello, Varese; 3° Gioiello DoDo offerto da Gioielleria Dino Ceccuzzi, Varese; 4° Macchina fotografica digitale offerta da Trony-Bernasconi, Varese; 5° Valigia trolley offerta da Cavalca, Arcisate; 6° Occhiali da sole offerti da Aris, Varese.

14 ottobre 2010
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