Politica

Made in Italy, la Lega Nord alza il tiro sulla Pdl Comi

L'eurodeputata Pdl Lara Comi

“Devo constatare con rammarico che Lara Comi ha fatto della facile propaganda sulla legge Reguzzoni-Versace basandosi su informazioni piuttosto approssimative. Voglio quindi dare alcune delucidazioni e aggiornamenti sulla legge per la tutela del made in Italy, definita “inapplicabile” dall’europarlamentare del Popolo della libertà”. Lo dichiara il deputato lombardo della Lega Nord, Nicola Molteni, in merito alle affermazioni rilasciate dall’europarlamentare del Popolo della libertà, Lara Comi, durante la festa provinciale dei giovani del Pdl a Busto Arsizio.

“La presidenza del Consiglio ha emanato una circolare alle dogane in cui si specifica che, in attesa dei decreti attuativi, le sanzioni previste non dovranno essere applicate. Si tratta di un atto effettuato unicamente per non creare problemi alle aziende, in attesa che i decreti attuativi facciano chiarezza anche sugli aspetti di dettaglio. Il governo italiano è quindi deciso a proseguire sulla strada del confronto che porti al più presto a sbloccare la Reguzzoni-Versace, che serve a tutelare la piccola e media impresa, vero motore della nostra economia. Il nostro Paese avrà così finalmente una normativa volta a tutelare il suo più grande patrimonio, ovvero la manifattura il cui stile e qualità la rendono riconoscibile in tutto il mondo”.

Continua il deputato del Carroccio: “Si sono quindi verificati dei rallentamenti solo perché l’Europa si è lasciata intimidire dalle pressioni di lobby concentrate esclusivamente a difendere i loro interessi e bilanci, anche a spese della salute e delle tasche dei consumatori”. “Quando Lara Comi consiglia dunque di “fare un passo indietro”, la invito a informarsi meglio prima di speculare con tanta leggerezza su argomenti e leggi che riguardano il futuro di migliaia di persone e su cui validi professionisti hanno lavorato, e continuano a lavorare, per il bene degli artigiani a delle imprese presenti sul nostro territorio”.

11 ottobre 2010
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3 commenti a “Made in Italy, la Lega Nord alza il tiro sulla Pdl Comi

  1. filippo il 11 ottobre 2010, ore 17:53

    Lungi da me difendere Lara Comi, ma il Carroccio dovrebbe capire che ormai oggigiorno la competenza in alcune materie (come in questo caso l’import/export e nella fattispecie l’etichettatura) non è più dello Stato nazionale, ma degli organismi sovranazionali (leggi: Comunità Europea). Va bene difendere il cadreghino, ma un partito di governo dovrebbe avere la coscienza e la responsabilità di quel che dice. Cioé non è che si può fare in un tal modo soltanto perché lo comanda Bossi, altrimenti fa lobby chi predica di non farla.

  2. Carlo il 30 ottobre 2010, ore 14:44

    Concordo, con quando espresso da Filippo. Il Carroccio è ben consapevole, come lo sono cittadini e piccoli imprenditori , attenti, ben informati, che non vivono sulla luna e non si fanno inebriare dal profumo delle genziane che la competenza in materia è affidata alla Comunità europea; difendere , quindi, il cadreghino a scapito anche e non solo della corretta informazione mi pare , quantomeno, voler “ speculare con tanta leggerezza su argomenti e leggi che riguardano il futuro di migliaia di persone ..”.
    Nei fatti, la Legge italiana 55/2010, è, ad oggi,sospesa in attesa del parere UE da un provvedimento firmato dal Presidente del Consiglio:, quindi stop ufficiale
    l’Agenzia delle Dogane ha ribadito, che “le nuove disposizioni ….potranno considerarsi effettivamente applicabili solo dopo l’adozione del decreto interministeriale previsto dall’articolo 2 della legge in oggetto.”
    Tale legge non solo non è compatibile, quindi non applicabile, con il diritto comunitario, che proibisce misure distorsive della libera concorrenza e circolazione delle merci sul territorio europeo. , ma è anche inefficace se non si coordina con i Paesi dell’Unione Europea. Un prodotto con falsa etichettatura “made in Italy” se stoppato alla nostra dogana , può rientrare nel nostro Paese attraverso altre frontiere!
    Spero che il senso di responsabilita’ possa prevalere !!

  3. borgo il 27 febbraio 2011, ore 11:31

    Leggendo la realtà dei FATTI, personalmente inviterei il Carroccio a far dignitosamente “ un passo indietro” per fare un dignitoso “ passo avanti” verso la verità, ad “informarsi meglio prima di speculare con tanta leggerezza su argomenti e leggi che riguardano il futuro di migliaia di persone e su cui validi professionisti hanno lavorato, e continuano a lavorare, per il bene degli artigiani a delle imprese presenti sul territorio”

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