Ottobre di sangue: una risata interrompe Fontana

La deposizione della corona in Largo Resistenza

Cerimonia per ricordare l’Ottobre di sangue, questa mattina, a Varese. Una cerimonia promossa, come ogni anno, congiuntamente da Anpi e Comune di Varese, ma che questa volta ha conosciuto qualche momento di nervosismo. Dopo la messa, deposizione di una corona d’alloro di Palazzo Estense all’Arco Mera, dove si è registrato un primo momento di nervosismo.

Qui la banda “Giuseppe Verdi” di Capolago, disposta in piazza San Vittore, ha intonato, a tutto volume, l’inno di Mameli, che è stato subito eseguito dai partecipanti alla manifestazione, compresi rappresentanti delle Forze armate e delle Forze dell’ordine. Non, però, dai due esponenti delle istituzioni, entrambi con la fascia tricolore ed entrambi appartenenti alla Lega Nord: lo stesso sindaco di Varese, Attilio Fontana, e il presidente del Consiglio comunale di Luino, Alessandro Casali. Un silenzio che ha suscitato un certo sconcerto tra i presenti.

Un secondo momento di nervosismo si è registrato al termine del corteo. In Largo Resistenza, è stata deposta una seconda corona d’alloro al monumento dei caduti. Davanti ad una piccola folla che assisteva alla cerimonia, dove spiccavano, per la loro assenza, gli esponenti di Udc e Pdl, il presidente dell’Anpi di Varese, Angelo Zappoli, ha rivolto qualche parola di ricordo ai quattro alpini morti in Afghanistan. E’ quindi intervenuto il sindaco di Varese, Fontana, con un intervento in cui il primo cittadino ricordava l’importanza delle istituzioni e del loro rispetto. “E’ importante – stava dicendo il sindaco – perché proprio le istituzioni sono il fondamento della democrazia”. A questo punto, una sonora risata si è levata da qualcuno tra il pubblico. Fontana, visibilmente innervosito, si è fermato per un attimo e poi ha subito reagito a quella risata. “E’ grave che si irrida il rispetto dovuto alle istituzioni, mentre è necessario che alle istituzioni ci si avvicini, con una maggiore unità d’intenti”.

Al termine dell’intervento del primo cittadino, ha preso la parola Luigi Grossi “Cin”, partigiano nella Val d’Ossola nella Brigata Beltrami, che ha lanciato un monito: “E’ necessario rispettare la Costituzione, rispetto ai tanti interessi particolari, e fare di nuovo grande la nostra Italia”.

10 ottobre 2010
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