Gallarate

Solidarnosc 30 anni fa. La Cisl di Varese ricorda

Interessante iniziativa quella promossa dalla Cisl di Varese. In collaborazione con il Consolato Generale di Polonia in Milano, promuoverà una serie di iniziative per ricordare i 30 anni dalla nascita di Solidarnosc, un evento che ha segnato la conquista del pieno rispetto della dignità e della libertà del popolo polacco e l’inizio di un grande cambiamento nella geografia sociale e politica della nostra Europa.

“Con questa iniziativa – dichiara il segretario generale della Cisl di Varese, Carmela Tascone – vogliamo ricordare le grandi difficoltà, che i membri di Solidarnosc e le loro famiglie hanno vissuto. Questo evento ha visto il coinvolgimento di decine di nostri sindacalisti che si sono recati in diverse città della Polonia con carichi di aiuti, raccolti presso fabbriche, scuole e Caritas del nostro territorio. L’incontro con uomini e donne di Solidarnosc e le loro famiglie, che pagavano quotidianamente il duro confronto con un regime ostile, la realtà della Chiesa polacca, l’incontro con personalità della cultura, sono state per tutti noi una testimonianza che ha segnato in modo significativo anche il nostro modo di fare sindacato e ci ha aiutato a riscoprire il significato della parola solidarietà”.  

Per condividere la conoscenza di questi avvenimenti, la Cisl di Varese intende coinvolgere i giovani degli Istituti scolastici , invitandoli a visitare la mostra “Il decennio di Solidarnosc 1979-1989”, che illustra e testimonia le tappe significative di quella lotta e la rete di solidarietà che anche il nostro territorio ha saputo attivare. La mostra fotografica sarà visitabile dal 13 al 15 ottobre 2010 – all’Iris Servizi, presso l’Istituto Aloisianum, via Gonzaga, 8 – Gallarate.

Inoltre, sempre presso Iris Servizi, all’interno dell’Istituto Aloisianum, via Gonzaga, 8 – Gallarate, mercoledì  13 ottobre,  alle ore 14,30, e venerdì 15 ottobre, alle ore 20,30, sarà proiettato il film “Popieluszko- Non si può uccidere la speranza”. Jerzy Popieluszko era  un giovane sacerdote invitato per caso dagli scioperanti di Danzica. Per questo viene però associato agli operai e ai sindacalisti di Solidarnosc che si oppongono al regime comunista in Polonia. I sermoni di padre Jerzy denunciano le menzogne del governo e descrivono il malessere della popolazione minacciata dalla legge marziale e dai carri armati nelle strade. I servizi segreti si infiltrano tra le persone più vicine al sacerdote per poi rapirlo, torturarlo e ucciderlo. Migliaia di polacchi partecipano al suo funerale e, da quel momento in poi, non hanno più paura di esigere la verità.

7 ottobre 2010
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