Daverio

Reguzzoni (Lega) contro i licenziamenti alla Donati

Dura presa di posizione del capogruppo leghista alla Camera Marco Reguzzoni sulla crisi della Donati Sollevamenti. Azienda di Daverio intenzionata a procedere al licenziamento di 38 dipendenti. “Ho presentato al neo ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, un’interrogazione a risposta scritta per sapere se non ritenga necessario convocare immediatamente l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori al fine di individuare ogni utile soluzione, il più possibile condivisa, che tuteli l’occupazione e la continuità della produzione nello stabilimento”.

“La decisione di trasferire all’estero la produzione – sottolinea Reguzzoni –  non trova una ragion d’essere nei numeri dell’azienda che vede impiegati  91 dipendenti, alimenta l’economia dell’indotto con altri 200 posti di lavoro e ha un fatturato che ha toccato, negli anni più duri della crisi, i 23 milioni di euro. I bilanci del triennio 2007-2009 sono stati caratterizzati da utili”.

“Chiedo pertanto al ministro Romani – spiega il deputato bustocco – quali iniziative intenda adottare per porre fine ai fenomeni di depauperamento e di delocalizzazione in atto nello stabilimento di Daverio che danneggiano il sistema produttivo del Paese. L’operazione avrà un fortissimo impatto su tutto il territorio che ad oggi rappresenta un importante bacino di occupazione ed apre diversi interrogativi sul futuro dello stabilimento di Varese”.

Risponde a stretto giro di posta la stessa azienda, che in un comunicato di Valerio Del Curto, presidente dell’azienda, dichiara esserci “informazioni errate” nell’interrogazione. “Il progetto di ristrutturazione della Donati Sollevamenti srl, in fase iniziale di trattativa sindacale, ha lo scopo fondamentale di riportare in utile l’azienda, rendendola nuovamente competitiva con l’intera gamma dei suoi prodotti attuali, per garantirne il futuro”. Continua l’azienda: “nel 2008 la Donati Sollevamenti ha fatturato circa 23 milioni di euro, e non nel 2009, perdendo poi progressivamente cospicue quote di fatturato nel 2009-2010 in linea con il trend negativo di settore, i cui segnali di ripresa sono ancora deboli e incerti”.

Inoltre, “il nocciolo del progetto riguarda la cessazione di una parte soltanto di produzione, quella relativa alla componentistica meccanica che l’azienda intende acquistare e non più produrre in futuro, in quanto ormai anti-economica, e ciò in linea con quanto ormai hanno già fatto tutti i concorrenti principali del settore. A questo scopo, l’azienda intende continuare ad utilizzare prevalentemente i fornitori italiani storici della Donati, situati per la maggior parte a Varese e province limitrofe”. E poi “Donati Sollevamenti srl non ha alcuna intenzione di trasferire alcunchè all’estero, nè il cuore dell’attività produttiva che resta in esercizio nè i servizi tecnico-amministrativi, commerciali e quant’altro”.

Infine, “è in fase di valutazione, sempre nell’ottica del necessario risparmio costi, la possibile localizzazione futura di parte dell’azienda presso la sede dalla controllante Demag Cranes & Components SpA ad  Agrate Brianza (MB), che ha spazi disponibili”.

6 ottobre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi