Varese

Insubria, passa la linea dura contro il DDL Gelmini

Università degli Studi dell’Insubria, monta l’opposizione contro la riforma Gelmini-Tremonti. Una mobilitazione che coinvolge sempre di più docenti, ricercatori e anche studenti dell’ateneo con doppia sede, a Varese e a Como. Nonostante le iniziative e le prese di posizione anti-DDL, dal rettore dell’Insubria, il professor Renzo Dionigi, non è ancora arrivata nessuna dichiarazione.

Ultimo atto della dura contestazione, il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Insubria, che ha espresso la sua solidarietà con le rivendicazioni dei ricercatori e di numerosi docenti a livello nazionale. Una solidarietà che ha portato la Facoltà a sposare la linea dura: rinvio dell’inizio delle lezioni dei corsi a non prima del 18 ottobre, e Assemblea di Facoltà aperta agli studenti ed alla cittadinanza in programma il 13 ottobre, alle 16, presso l’Aula 6 di via Monte Generoso a Varese.

Nel documento uscito da Medicina, si legge anche che “verrà istituito un tavolo di lavoro permanente interno alla Facoltà in cui il preside con rappresentanti di professori e ricercatori potranno discutere ed elaborare soluzioni nuove e proponibili che possano portare ad emendamenti al DDL 1905, che il preside, per il tramite del rettore, si impegna a presentare, oltre che ai vertici ministeriali, ai componenti la Commissione VII della Camera dei Deputati che ha in esame il provvedimento”.

Nel frattempo, domani giovedì 7 ottobre si tiene l’assemblea generale di ateneo convocata dal coordinamento dei Ricercatori dell’Università dell’Insubria e dall’Associazione dei Professori e dei Ricercatori dell’Università dell’Insubria. Si collegheranno in videoconferenza le sedi dell’ateneo di Varese (Aula Magna di Via Dunant), di Como (Aula V4.14) e di Busto Arsizio (Aula B2). Ecco come viene giudicato dai ricercatori il DDL Gelmini-Tremonti: “La continua riduzione dei finanziamenti, il blocco di fatto dei concorsi e di conseguenza del ricambio generazionale, il susseguirsi di leggi e norme che soffocano l’attività amministrativa, e ora un disegno di riforma “baronale” che rottama i Ricercatori, emargina gli Associati e consegna tutto il potere nelle mani di pochi Ordinari “eccellenti”: la condizione dell’Università pubblica si va facendo insostenibile e a pagarne le conseguenze saranno gli studenti e la società nel suo complesso, dato che si rischia il fallimento del sistema della ricerca e della formazione”.

L’assemblea di domani farà il punto sulla situazione nazionale e locale, e darà spazio all’espressione e al confronto dei punti di vista delle diverse componenti, Ricercatori, “Precari”, Studenti, Professori e Personale dell’Università. E’ prevista una discussione conclusiva con interventi liberi dei partecipanti. Interverrà Alessandro Ferretti – UniTO e Rete 29 Aprile.

6 ottobre 2010
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Un commento a “Insubria, passa la linea dura contro il DDL Gelmini

  1. Leonardo Tomassoni il 6 ottobre 2010, ore 22:26

    Era ora!!

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