Busto Arsizio

Al Sociale Mary Poppins apre la stagione

Anita Romano domani sera in Mary Poppins

Tre opere liriche, sette produzioni interne, diciassette repliche, otto conferenze e un convegno di studi, riuniti in tre rassegne: «Una Storia, tante storie», «Il teatro dei ragazzi e per i ragazzi» e «Quel che il teatro deve a Pirandello». Sono questi i numeri dell’offerta culturale proposta dal Sociale di Busto Arsizio per la stagione 2010/2011. Articolato è anche il ventaglio di generi scenici con i quali gli spettatori potranno confrontarsi negli otto mesi di programmazione previsti. Da ottobre 2010 a maggio 2011, nella sala di piazza Plebiscito si susseguiranno, infatti, spettacoli di prosa, opere liriche, recital di teatro-documento, oltre a un musical, una favola e una sacra rappresentazione.

Grande attenzione verrà data alla memoria del nostro passato, alla storia con la S maiuscola. In occasione dell’anniversario dei 150 anni dall’Unità d’Italia, che si festeggerà giovedì 17 marzo 2011, la direzione artistica del Sociale ha, infatti, pensato di inserire in cartellone spettacoli che potessero restituire – soprattutto alle giovani generazioni – il clima e il significato di eventi, nonché lo spessore culturale di persone che hanno scritto pagine importanti in questo secolo e mezzo di storia italiana. Come da tradizione, gli spettatori potranno, dunque, compiere un affascinante viaggio, sulle ali della fantasia e del sogno, nei meandri della drammaturgia, della musica, della letteratura e della cultura del nostro Paese, ma anche di quella internazionale.

Ad aprire il sipario sarà, nella serata di giovedì 7 ottobre 2010, un appuntamento realizzato a favore della Fondazione comunitaria del Varesotto onlus: il musical «Mary Poppins», nuova produzione dell’associazione «Educarte», che vedrà in scena gli attori del teatro Sociale e la «Star Dance» di Turbigo, con alcuni piccoli allievi del laboratorio «Officina della creatività». Lo spettacolo, per la riduzione scenica e la regia di Delia Cajelli e con le coreografie di Elisa Vai, ripercorrerà la storia della celebre tata canterina più famosa di tutti i tempi attraverso quattro degli otto volumi scritti da Pamela Lyndon Travers. Mentre balletti e canzoni «strizzeranno l’occhio» al celebre film di Robert Stevenson, permettendo così di sognare sulle note di «Supercalifragilistichespiralidoso», «Un poco di zucchero» e «Cam caminì cam caminì».

La musica non sarà al centro solo di questo appuntamento; sarà anzi l’attrice protagonista di quasi tutta la nuova stagione. Fiore all’occhiello della programmazione della sala di piazza Plebiscito per il 2010/2011 sarà, infatti, un mini-cartellone dedicato alla lirica, dal titolo «Tutti all’Opera!», nella quale verranno proposti tre grandi capolavori del melodramma internazionale, negli inediti e innovativi allestimenti di Mario Riccardo Migliara, regista del Teatro dell’Opera di Milano.

Grande spazio verrà dato alla figura di Giuseppe Verdi, simbolo per eccellenza del Risorgimento musicale italiano, del quale verranno presentate, in continuità con la passata stagione -che vide in scena «La traviata»-, due opere delle cosiddetta «trilogia popolare»: la fosca tragedia di «cappa e spada» del melodramma «Il trovatore» (3 dicembre 2010, ore 21.00) e il «Rigoletto» (10 marzo 2011, ore 21.00), avvincente storia dell’eterna diatriba tra fato e volontà, nella quale si incontrano e si scontrano sentimenti quali la passione, il tradimento, l’amore filiale e la vendetta. Mentre l’estro di Giacomo Puccini rivivrà in palcoscenico grazie alla sua «Madama Butterfly» (18 febbraio 2011, ore 21.00), vicenda d’amore, dolore e lacerazione interiore, che ha per scenario l’esotico e misterioso Giappone, terra mito della cultura europea di fin de siècle, soprattutto dei salotti borghesi e degli ambienti artistici. «Per avvicinare un ampio pubblico, soprattutto giovanile, a questa rassegna e al «Bel canto» -spiega Delia Cajelli, direttore artistico del Sociale- la nostra sala propone -per la prima volta, dopo tanti anni- la formula abbonamento, che permetterà di vedere ben tre opere liriche a un costo veramente popolare: 60 euro».

La nuova programmazione del teatro Sociale di Busto Arsizio prevede, poi, una serie di eventi legati alle principali ricorrenze del calendario. La fine dell’anno porterà grandi e piccini a rivivere le atmosfere spettrali e fatate della commovente favola «Canto di Natale» di Charles Dickens (21 dicembre 2010, ore 21.00). La Giornata della memoria 2011 verrà ricordata con l’allestimento di uno dei testi più noti, insieme con il «Diario di Anna Frank» e «Se questo è un uomo» di Levi, della cosiddetta «letteratura concentrazionaria»: «La notte» di Elie Wiesel (27 gennaio 2011, ore 21.00). L’anniversario dell’Unità d’Italia sarà festeggiato dai sessanta bambini delle scuole primarie iscritti al laboratorio teatrale «Officina della creatività», con la messa in scena del libro «Cuore» (17 marzo 2011, ore 20.30), scritto da Edmondo De Amicis con l’intento di insegnare ai nuovi cittadini del Regno virtù civili utili per la formazione di una comune coscienza nazionale. E, per finire, la Pasqua 2011 sarà commemorata con uno spettacolo sulla figura di Giovanni Paolo II, dal titolo «Vita di Karol» (19 aprile 2011, ore 21.00), che ne ripercorrerà la storia, dai suoi primi passi di giovane attore alla scelta sacerdotale, dall’elezione al soglio pontificio fino all’esperienza della malattia.

Non poteva, poi, mancare nella programmazione l’ormai consueto appuntamento con la produzione drammaturgica di Luigi Pirandello, realizzato in collaborazione con il Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento e in cartellone nell’ambito del 47° Convegno internazionale di studi pirandelliani. Quest’anno l’attenzione sarà focalizzata sul dramma «Sei personaggi in cerca d’autore» (18 novembre 2010, ore 21.00), uno dei testi più prestigiosi della nostra tradizione drammaturgica, passato alla storia come la prima opera della trilogia del «teatro nel teatro», nella quale vengono teorizzate tutte le future evoluzioni e trasformazioni della scena e della ricerca contemporanea.

Queste produzioni interne, fatta eccezione per lo spettacolo «Vita di Karol», verranno riproposte nella rassegna «Il teatro dei ragazzi e per i ragazzi», riservata agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. All’interno di questo cartellone si inserisce anche l’ultimo appuntamento della stagione 2010/2011: il recital «Sì che di lontan /conobbi il tremolar della marina», un omaggio al «Purgatorio» di Dante Alighieri, che vedrà salire sul palco, nella giornata di lunedì 30 maggio (alle 10.15 e alle 21.00), gli adolescenti del laboratorio «Officina della creatività».

Tassello importante di questa stagione sarà, infine, la rassegna «Quel che il teatro deve a Luigi Pirandello», un corso per addetti alla formazione del pubblico promosso dall’associazione «Educarte», in collaborazione con il Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento. L’iniziativa verrà inaugurata nella mattinata di martedì 26 ottobre con un convegno di studi, che vedrà la partecipazione dei professori Enzo Lauretta, Stefano Milioto e Marialaura Simeone, rispettivamente relatori delle conferenze «Pirandello e il teatro», «Presenze pirandelliane nel teatro europeo e americano» e «Pirandello regista». Sono, poi, previsti otto incontri sui principali protagonisti della riforma teatrale novecentesca, da Bertolt Brecht a Konstantin Stanislawskij, da Samuel Beckett a Totò, che animeranno gli spazi del ridotto «Luigi Pirandello» dall’11 novembre 2010 al 19 maggio 2011.

Il programma completo della rassegna, con le schede di presentazione e i costi dei biglietti e degli abbonamenti, può essere consultato sul sito www.teatrosociale.it.

6 ottobre 2010
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