Gallarate

Riparte “Duemilalibri”. Ma Crespi non c’è più

Si riparte, sabato 9 ottobre, con la presentazione del libro “Padani e terroni” di Pino Aprile, il Risorgimento visto dal Sud. Siamo a Gallarate, e non a Varese, e si vede. Nel capoluogo sarebbe impensabile una simile inaugurazione, dato che l’anniversario dell’Unità d’Italia resta una spina nel fianco della Lega Nord di Varese. Siamo a Gallarate, presso il Maga, dove si tiene la presentazione dell’11° edizione di “Duemilalibri, settimana del libro e dell’autore”, la storica rassegna libraria su cui, a differenza che a Varese, dove “Amor di lbro” è stato tagliato, non è calata la mannaia dei tagli.

“Ci davano per morti e siamo ancora qui”, esordisce Isabella Peroni, assessore alla Cultura di Gallarate. “Lo sforzo è stato grande, il lavoro è stato portato avanti a ritmi serrati”. 43 appuntamenti, 20 giorni di dibattiti, cinque mostre collegate, tre location,  con la possibilità, come dice la Peroni, “che qualche nome a sorpresa esca fuori”. Sulla cifra messa sul tavolo dal Comune (che contribuisce insieme a Regione e sponsor), la Peroni tiene la bocca cucita.

La rassegna c’è, ma presenta qualche interessante novità. Tagliato fuori da questa edizione Angelo Crespi, braccio destro del ministro Bondi, ma soprattutto presidente della Fondazione Maga, che lo scorso anno aveva firmato un’edizione della rassegna piuttosto modesta, da un punto di vista culturale. Al suo posto il giornalista Lorenzo Scandroglio. “Nessuna epurazione – mette le mani avanti lì assessore Peroni -, ma sarebbe stato poco opportuno che il presidente di una delle fondazioni dirigesse la rassegna”. Non ci sarà più la tensostruttura, costosa e che l’anno scorso aveva presentato alcuni problemi tecnici: gli appuntamenti saranno ospitati al Maga e nei teatri della Fondazione Culturale.  

Tra le conferme, invece, il coinvolgimento di altri Comuni (11), la fattigva collaborazione con il premio Chiara (“non siamo concorrenti – dice Bambi Lazzati -. Noi organizziamo eventi e Gallarate presenta libri”),l’attiva partecipazione delle librerie, altro elemento che a Varese aveva sempre rappresentato un problema (con il paradosso che la Feltrinelli si riempiva mentre restava deserto “Amor di libro”). A dare voce alle librerie, è intervenuta alla presentazione Francesca Boragno, proprietaria a Busto di una delle librerie più interessanti e vivaci. “Ci hanno sempre coinvolti in questa rassegna – dice la Boragno -, ma alcuni anni ci siamo trovati meglio, altri peggio ad interloquire. L’importante, comunque, è che Duemilalibri continui ad esserci”.

Dunque, si aprirà il sipario sabato 9 ottobre con Pino Aprile e da quel momento saranno numerosi gli appuntamenti interessanti. Venerdì 15 ottobre ci sarà Dario Anghilante, uno dei protagonisti del mitico “Il vento fa il suo giro” di Denti. Sabato 18, la rassegna di Gallarate ospiterà la “prima” del nuovo romanzo di Silvio Raffo  “Eros degli inganni”. Poi arriveranno Rosa Matteucci (il 17), il bellissimo libro di Armando Spataro, grande magistrato piuttosto critico verso la politica della giustizia di questi anni (il 19), Alessandro Bergonzoni (il 23). E poi molti altri ancora. Una rassegna, insomma, che conferma come ormai la città gallaratese continua a correre di fronte ad una Varese che segna irrimediabilmente il passo sul fronte culturale.

5 ottobre 2010
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