Cgil critica su violenza xenofoba e propaganda leghista

Dura presa di posizione di Oriella Riccardi a nome del Coordinamento immigrati della Cgil di Varese dopo l’aggressione premeditata di marchio neofascista che si è verificata a Gallarate. “L’episodio di Sciaré deve farci riflettere tutti, forze sociali e cittadini. L’’aggressione verso i cinque cittadini bengalesi a Sciarè di Gallarate , non è scaturita da un alterco o rissa improvvisa: è stata premeditata e determinata solo dal colore della pelle delle vittime”.

“Le responsabilità di tanta violenza – dice il cordinamento Cgil – vanno ricercate sicuramente nel clima che si è creato nel nostro paese in questi ultimi anni: un clima di diffidenza e di paura verso degli immigrati, paragonati sempre a delinquenti, si sono alimentati i pregiudizi, si sono enfatizzati alcuni accadimenti ed è prevalso una disinformazione diffusa che ha dato risalto principalmente alle notizie di reati commessi da immigrati”.

L’analisi si sposta sul livello locale: “Nella nostra Provincia e Regione, Enti locali hanno approvato atti discriminatori verso i cittadini immigrati, non si è fornita la mensa ai bambini immigrati di Adro – non si è applicato il Bonus Bebè per i bambini immigrati a Tradate. Episodi di questo genere si susseguono in tutta la Lombardia anche se i successivi ricorsi vengono poi vinti”. Un clima violento che, secondo il coordinamento Cgil, ha portato ad un rilancio di posizioni xenofobe. “Si è creato un clima di odio e di esasperazione che spesso è sfociato in manifestazioni violente, e che ha rafforzato quei gruppi xenofobi presenti anche nella nostra provincia e che ora trovano una sponda anche nella propaganda ideologica e xenofoba della Lega”.

Battersi contro i pregiudizi, i luoghi comuni l’intolleranza e la xenofobia è veramente una sfida difficile. “Eppure le dichiarazioni di alcuni cittadini gallaratesi frequentatori del circolo di Sciarè, che hanno difeso i cinque bengalesi dicendo: “sono bravi ragazzi, lavorano e vengono al circolo a giocare a carte………non danno fastidio a nessuno……” ci fanno sperare che le cose possono cambiare se cambia la cultura della gente. Se si riesce a riflettere e condividere valori che la nostra società rischia di perdere di vista, se non si confonde la responsabilità individuale, che è di ogni singola persona, con il colore della pelle o la provenienza etnica”.

“La ricomparsa a Gallarate di aggressioni da parte di gruppi xenofobi e razzisti deve scuotere i nostri animi e portarci tutti a lavorare – conclude la Cgil di Varese –  affinché i valori della solidarietà e della tolleranza, sanciti anche dalla nostra costituzione, possano tornare ad essere condivisi e praticati”.

5 ottobre 2010
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Un commento a “Cgil critica su violenza xenofoba e propaganda leghista

  1. Battaini Fabrizio il 5 ottobre 2010, ore 16:13

    Ne riparliamo tra qualche tempo…

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