Lonate Pozzolo

Poeti contro la terza pista. Con la Masri in prima fila

Foto di gruppo dei poeti a Lonate

I poeti sono scesi in campo contro la terza pista di Malpensa, e lo hanno fatto con le loro armi: i versi delle poesie, le rime, il ritmo cangiante delle parole. A partire dalla poetessa siriana Maram Al-Masri, che ieri sera, a Lonate Pozzolo, nella serata organizzata all’ex monastero San Michele a Lonate dal Comitato Viva Via Gaggio, con la sua eleganza e la sua sontuosa poesia araba, è stata la vera star. La scrittrice e poetessa è giunta all’appuntamento come a conclusione di una piccola turné sul nostro territorio, iniziata la sera prima a Varese, dove, al Teatrino Santuccio, la Masri ha inaugurato, insieme al poeta e amico Fabio Scotto, il ciclo “Poesia in città”.

Reading, dunque, ieri sera, per una ventina e più di poeti (o “poeticini”, come qualcuno si è definito). “Innanzitutto una battaglia culturale – ha dichiarato  a nome del gruppo, Serenella Noseda – per rendere consapevoli i cittadini di quello che si prospetta per il futuro”. Una serata d’arte e poesia, fatta da persone diverse che hanno portato il loro contributo: non una manifestazione di “ecoinvasati”. “Poeti per voli diVersi” era il titolo della serata. A fare da sfondo alle composizioni poetiche proposte, sono state proiettate immagini che mostravano la bellezza di flora e fauna catturata dagli scatti degli appassionati del posto, gli stessi che hanno riportato in vita via Gaggio. “Non sentirò più il concerto del bosco – ha letto l’appassionato Giò Ardemagni – mentre avanza l’ombra e piange l’albero”. O Giuseppe Provenzale, che ha affiancato nidi di uccelli con volatili di alluminio. Voce agli animali da parte di Marco Guido Spartaco Strada, aironi, picchi, fagiani. O la varesina Viviana Faschi, la giovane poetessa che condurrà a Varese l’attesa serata di “Poesia in città” con Mario Benedetti, che ha letto il suo suggestivo “Inno alle cose senza nome”. C’erano anche Vincenzo Di Maro e Metello Faganelli, Jane Bowie, Gaetano Blaiotta e Maria Elena Danelli.

Infine Maram Al Masri ha spiegato la ragione della sua partecipazione alla manifestazione: “quello che succede qui succede a me nel mio paese per via dell’appartenenza alla stessa terra”. Poi tanti altri da Varese, Milano, Torino, che hanno firmato un appello che, più che politico, si ispirava ai valori umani più profondi, come la tutela e la difesa di un’area preziosa come la brughiera e il Parco del Ticino.

Come è scritto nel bel documento che stava alla base della serata “siamo convinti che anche la poesia debba avere il coraggio di affrontare le proprie radici nelle contraddizioni di questo modello di sviluppo e scegliere di stare dalla parte di chi non ha voce: il vivente non umano della natura che ci circonda e sostiene”. Un’esperienza nuova e coraggiosa, che prova come la poesia non ha colori politici, ma scende in campo, senza timore, quando va difeso l’uomo.

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4 ottobre 2010
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Un commento a “Poeti contro la terza pista. Con la Masri in prima fila

  1. Poesia per l’ambiente « DEMOCRATICI UNITI Lonate Pozzolo il 6 ottobre 2010, ore 00:56

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