Cultura

Casiraghy, perle di saggezza per vivere meglio

L'editore Alberto Casiraghy

E’ in circolazione un libretto che raccoglie aforismi. Lo si sfoglia, lo si legge qui e là, si torna ad una pagina già letta, si va alla ricerca di una pagina ancora sconosciuta. Ovunque si incontrano piccole gocce di saggezza che aiutano a prendere sonno illudendosi di essere in pace con il mondo e l’umanità. Il volumetto si intitola “Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio” e lo ha scritto Alberto Casiraghy (le novaresi Edizioni Interlinea). Diviso in 11 capitoletti,  propone pensieri profondi e stralunati, poetici e paradossali, e li accompagna con disegnini che ricordano certe creature fantastiche di Enrico Baj.

Ad arricchire ulteriormente queste pagine che offrono al nostro spirito vere perle di saggezza, ci ha pensato lo scrittore Sebastiano Vassalli, che in poche righe tratteggia la mitologia cresciuta attorno a questo autore, che definisce, ipsissima verba, “una leggenda”: la casa di Osnate (Lecco), le edizioni Pulcinoelefante, la sua macchina tipografica Audax Nebiolo con cui stampa i librini delle sue mitiche edizioni e che per entrare in casa si racconta che abbia costretto ad abbattere dei muri. Ed è proprio Vassalli a ricordare i tre incontri decisivi per Casiraghy: la nostra concittadina onoraria (ma chi se lo ricorda più?) Ada Merini, il più grande editore italiano del Novecento, Vanni Scheiwiller e la rassegna annuale dei piccoli editori “Parole nel tempo”, che si tiene al Castello di Belgioso in provincia di Pavia, dove i suoi libretti, generalmente con una tiratura di 25 copie, hanno iniziato a girare. Una rassegna che, forse, non ci sarà più.

E così gli aforismi usciti dalla mente di Casiraghy hanno trovato casa in questo libretto. Riconosciamolo una volta per tutte: in Italia, quando uno parla di aforismi, intende riferirsi  a quelli, spesso velenosi, sempre pessimisti, del grande Guido Ceronetti. Ma l’infaticabile Casiraghy non sfigura davanti al grande vecchio delle nostre lettere. Le sue perle di saggezza ci conquistano e ci raccontano che l’editore e lo scrittore della Brianza lecchese  può essere un buon viatico per iniziare a vivere meglio. Almeno per provarci.

4 ottobre 2010
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