Varese

Parte “Varese Comunica”. E in città ci si confronta

Daniela Fornaciarini e Massimo Ferrario

E’ partito il mega-convegno “Varese Comunica” al Salone Estense. Un modello leggero, soft, estremamente ambizioso porta gli organizzatori a chiarire che ogni intervento sarà di venti minuti, e poi via alle domande del pubblico e del giornalista generalista. Un convegno di cui uscirà anche una pubblicazione curata dall’Università dell’Insubria, che uscirà il primo giorno di primavera.

Tanti i relatori che scenderanno in campo per riflettere sul rapporto tra saperi e nuove tecnologie. Apertura del convegno con gli interventi di Giordano per il Comune di Varese e Bottini per la Provincia di Varese. Per la Camera di commercio di Varese parla il presidente Bruno Amoroso. Sta invece a Claudio Giannettoni, il manager del Distretto del Commercio di Varese, richiamare il senso dell’iniziativa: ritmo incalzante, comunità che si incontra, approfondimenti a 360 gradi.

Tra gli ospiti interviene subito Massimo Ferrario, direttore della Rai di Corso Sempione. “Parlerò delle grandi e rapide trasformazioni che hanno investito la comunicazione. Che però ora è un ammasso di informazioni, senza alcuna certificazione, come si vede nel caso della Rete”. Parla anche il grande esperto di diritto relativo alle nuove tecnologie, il professor Guido Scorza. “Siamo pochi, in Italia, ad occuparci di questi temi. Per me la vera sfida è quella delle regole. Le regole la fanno da padrone in Italia, perché possono promuovere o ostacolare queste trasformazioni. Un fatto importante, dato che siamo i Paese del telecomando”.

1 ottobre 2010
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2 commenti a “Parte “Varese Comunica”. E in città ci si confronta

  1. Francesca Manfredi il 1 ottobre 2010, ore 12:54

  2. f.m. il 1 ottobre 2010, ore 12:55

    …mi sfugge l’argomento…

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