Varese

Maroni: uno spettacolo che ci riconcilia con Dante

Conferma all’ultimo momento per la presenza del ministro degli Interni Roberto Maroni al Teatro Apollonio, dove si è tenuto il debutto varesino della “Divina Commedia” realizzata dalla Cooperativa sociale Anaconda sotto la regia di Luisa Oneto. Una presenza che era stata preceduta, per tutto il pomeriggio, da accurati sopralluoghi delle Forze dell’ordine in piazza Repubblica.

Il ministro varesino entra in teatro circondato dai suoi uomini di scorta e si siede accanto al vicario episcopale, monsignor Luigi Stucchi. Qualche foto, qualche battuta (“mi raccomando, io non sono ciellino”), una stretta di mano al presidente Segato e all’assessore alle Infrastrutture del Pirellone Cattaneo. In attesa dello spettacolo, un giovane volontario si avvicina al ministro e gli propone di acquistare il volume relativo allo spettacolo. Maroni accetta e paga il volume tirando fuori i soldi di tasca, come un qualsiasi spettatore.

Al termine dello spettacolo, il ministro scambia due parole con i giornalisti. “Uno spettacolo bellissimo, talmente bello che ci ha riconciliato con la “Divina Commedia” che a scuola eravamo costretti a leggere”, dice Maroni. “Abbiamo capito che si trattava di poesia”. Spettacolo “gradevole, con una regia davvero suggestiva, certamente un vanto per Varese avere una realtà come l’Anaconda”. Uno spettacolo che il ministro varesino teneva a vedere. “Sì, sono arrivato da Roma proprio per assistere allo spettacolo. E devo dire che lo meritava”.

1 ottobre 2010
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