Cinema

“Hybrid”, operazione-nostalgia di chi ama Varese

Silvio Raffo presente alla proiezione

E’ stata un po’ la coda della rassegna “Varese Cinema 2010” o un anticipo rispetto all’edizione del prossimo anno. Sì, così è apparso il bis di proiezioni del film “Hybrid, una iena in cassaforte”, la pellicola del mitico ’68 con la regia di Cesare Canevari, uno spy-movie riproposto, in versione completamente restaurata, ieri e oggi a Varese. Il b-movie, poliziottesco-giallo noir-vagamente erotico, è stato infatti girato tutto a Villa Mocchetti-Toeplitz, a Varese. La storia di una gang di balordi che, tra gli sguardi ambigui di due bellone, una bionda e una bruna, cerca di dividersi il bottino di una rapina. Una pellicola che lo stesso regista, Canevari, è venuto a benedire ieri, tornando “sul luogo del delitto”, nella villa di Sant’Ambrogio.

L’operazione-nostalgia è stata suggestiva. Partita dal vulcanico Ninì della Misericordia, che del film fu produttore, e della brava giornalista Adriana Morlacchi, ha trovato un assessore attento come Enrico Angelini, che si occupa di Promozione del territorio, che subito ha colto il messaggio positivo in termini di marketing. Anche un b-movie come questo, ha pensato Angelini, può illustrare le bellezze della città giardino.

Questa sera, nell’Aula magna dell’Università dell’Insubria, è stato riproposto il film, introdotto con intelligenti intuizioni critiche e con gusto del dettaglio dal giornalista Diego Pisati, critico cinematografico e ottimo conduttore di “Varese Cinema”, che introducendo il film ha parlato di psichedelia e di New Trolls, dell’ammirazione di Tarantino per il regista e di “Varese Hollywood”, il libro scritto da Pisati che ora merita di conoscere una seconda edizione.

Presente in sala un po’ l’intellighenzia varesina: il poeta e critico Silvio Raffo, l’editore-poeta Dino Azzalin, Arturo Bortoluzzi, “mente” di Varese Europea, che sul palco sfogliava interessato il bel volume di Pisati pubblicato da Macchione. A rendere ancora più gradevole la serata, una vera carrambata, che certamente è uscita dalla creatività di Ninì della Misericordia: telefonata dal vivo del regista. E mentre Pisati parlava al telefono, le prime sequenze del film hanno iniziato a scorrere sul grande schermo. Un film nel film.

1 ottobre 2010
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Un commento a ““Hybrid”, operazione-nostalgia di chi ama Varese

  1. adriana il 30 ottobre 2010, ore 20:30

    Grazie per il “brava”. Ma lo merito?

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