Varese

Cava della Rasa, il Comune stoppa il Pirellone

A volte ritornano. E’ il caso della cava della Rasa. E’ stato infatti congelato il piano di massiccia escavazione che avrebbe dovuto risanare la vecchia cava. Tanti e tali i rilievi procedurali presentati dagli enti coinvolti dal punto di vista territoriale, Comune di Varese, Comune di Brinzio e Parco del Campo dei Fiori, che al Pirellone non è restato che bloccare il piano. Ora la questione è allo studio dell’avvocatura regionale, ma a Palazzo Estense si tira un respiro di sollievo. Le riserve vanno bel al di là della procedura e riguardano il merito del piano. “Un progetto poco accettabile”, si limita a commentare il sindaco di Varese Fontana. Risultano infatti molto pesanti le ricadute ambientali del piano.

Tre milioni di metri cubi di terreno escavati, abbassamento di 40 metri della punta della montagna, danni ad un parco naturale prossimo ad un sito tutelato dall’Unesco. Un piano che poi comportava il passaggio di 32 camion al giorno, per un periodo che oscillava tra i 16 e i 18 anni.

Si parla ora della ricerca di soluzioni alternative, meno pesanti ed invasive.  Tecnici sono al lavoro per individuare un altro modo per risanare il sito. Una ricerca che fa essere il sindaco Fontana moderatamente ottimista. “Quando ci sono dimostrazioni fondate, anche la Regione è disponibile a cambiare opinione. Se si trovassero soluzioni praticabili migliori, la Regione sarebbe la prima a modificare il Piano Cave”. Una finestra lasciata aperta, anche perché al Pirellone governa la stessa maggioranza che guida Varese.

30 settembre 2010
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