Varese

Una domenica in versi alla Libreria del Corso di Varese

Un momento del reading alla Libreria del Corso

Comincia ad essere davvero un fenomeno che difficilmente si può ignorare o sottovalutare, quello della poesia a Varese. Tra le varie manifestazioni che sono avvenute in passato e sono state preannunciate per il futuro, quella che si sta svolgendo da questa mattina presso la Libreria del Corso di Varese, è davvero notevole. Un reading, come dicono gli organizzatori Rita Clivio e Marcello Castellano. Forse, più esattamente, una “maratona del verso”, al quale hanno dato il loro contributo 16 poeti o amanti della poesia, che propongono, ognuno, i versi dei poeti più amati. Certo, leggere non è come scrivere, e viceversa.  E tuttavia, l’attenzione è stata tanta, al punto che ci si è inventata qualche pausa per fluidificare i tanti fans che sono passati dal Corso.

Una giornata per la poesia, con libri di poesia ai quali è stato concesso l’onore di scendere dai piani alti degli scaffali e di essere ammirati in vetrina dai varesini che, in questa domenica di sole, si concedono il piacere dello struscio nel Corso. Di poesia se ne è sentita tanta, questa mattina, con momenti di grande intensità e proposte super-raffinate, da vere rassegne specialistiche.

C’era davvero da restare colpiti per la musicalità dei versi latini  letti dal musicista Kingsley Elliot. Versi di Rocco Scotellaro riscoperti, con commozione, dal magistrato-scrittore Giuseppe Battarino, che si è soffermato anche sulle inquietanti profezie presenti nei versi di Pier Paolo Pasolini. E poi il Sanguineti (quello meno sperimentale) riletto da Castellano, i bei versi di Erri De Luca proposti da Xania Luce, il Fortini denso di classicità di Vincenzo Di Maro, la lunare plasticità dei poemi di Ritsos, letti, con elegante noncuranza, dalla suggestiva voce di Viviana Faschi. L’inarrivabile poemetto “Il commesso” scritto da Mauro Maconi che l’editore-poeta Dino Azzalin ha proposto.

Tante voci diverse per una domenica diversa dalle altre. Dove la magia della poesia, le sue parole, i suoi silenzi, i piccoli intoppi nella lettura rendono credibile l’ipotesi che si possa vivere bene (anzi, forse meglio) anche rinunciando a certi orrendi programmi televisivi che ci vengono propinati alla domenica. Il reading prosegue nel pomeriggio, fino alle ore 19, alla Libreria del Corso di Varese.

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26 settembre 2010
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