Economia

Malpensafiere, ancora una volta non si decide

Sta tutto in quelle espressioni finali: “strategica e funzionale per le esigenze del territorio”. E’ di Malpensafiere e del suo futuro che parla il documento stilato, nel tardo pomeriggio, dal Consiglio della Camera di commercio di Varese. Con quelle parole, l’ente camerale ritiene che la vicenda della struttura che da anni attende un rilancio, non sia ancora finita. Ma nello stesso tempo nessun rilancio si profila all’orizzonte.

Un giudizio su cui resta lecito mantenere dubbi e perplessità. Di Malpensafiere  l’ente camerale ripercorre la storia: dai finanziamenti comunitari alla chiusura del vecchio centro fieristico di Castellanza. Una storia che, tuttavia, termina con segni meno nei bilanci. Tante le ragioni della crisi, che il documento elenca, a partire dal “contesto economico notevolmente mutato”. Continua il documento: “la struttura ha ospitato nel corso degli anni eventi importanti sul piano della promozione dell’economia, del dibattito politico/istituzionale, del contesto scientifico, dell’ambito sociale”.

In altri termini, “le attività di Malpensafiere, che nel freddo schema del conto economico di una società di gestione possono anche sfociare nell’evidenza di “perdite””, nel caso di Malpensafiere vanno ricondotte ad una “più ampia azione promozionale a sostegno dell’economia del territorio”.

Tutto questo però già si sapeva, nulla si aggiunge di nuovo, e soprattutto nulla si dice su ciò che di nuovo potrebbe fare cambiare i segni meno in segni più. Dunque, nulla cambia e Malpensafiere continua a restare aperta e a imporre nuovi investimenti. Impegnandosi, nel frattempo, ad “’individuare – sentiti gli enti territoriali di riferimento, di concerto con associazioni imprenditoriali e organizzazioni sindacali – ogni ulteriore possibile spazio di valorizzazione del Centro Polifunzionale Malpensafiere”. Sì, dal Consiglio camerale nulla di nuovo sul futuro di Malpensafiere.

23 settembre 2010
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