Regione

“Fai il pieno di cultura” stende un velo sui tagli

La presentazione a Villa Recalcati

Una manifestazione, “Fai il pieno di cultura”, in programma dal 24 al 26 settembre, promossa dal Pirellone in collaborazione con le Province lombarde, che quest’anno si ripete per la terza volta. Un cartellone di grandi numeri: sono circa 200 gli eventi, per limitarci al solo territorio della Provincia di Varese, con 70 realtà culturali, 52 biblioteche, 15 musei coinvolti.

C’è aria piuttosto trionfale nei toni e nelle dichiarazioni fatte a Milano e a Varese (le conferenze stampa di presentazione sono state simultanee). Un programma che giganteggia, quasi impressionante in questo tempo di vacche magre per la cultura (tutto il programma è visibile sul sito www.failpienodicultura.it).

Ma la realtà delle cose è spesso diversa rispetto all’immagine che si propone nelle conferenze stampa. Nessuna grande onda di cultura è in arrivo, nessuna smentita sul fatto che tagli e ritagli della finanziaria targata Berlusconi colpiranno la cultura. Come si spiega nel corso della presentazione di Villa Recalcati, in realtà sotto il cappello della manifestazione regionale di quest0 anno sono finite, sul fronte varesino, ben tre rassegne: “Oltre il palcoscenico”, la “Notte dei Musei”, l’Open Day delle biblioteche.  Un modo per salvare dai tagli manifestazioni che avrebbero incontrato probabilmente una non facile sorte.  

Si sono, insomma, unificate in un unico cartellone manifestazioni già previste e con un grande lavoro di tessitura, è indiscutibile, delle mille iniziative promosse in tanti piccoli Comuni. Il capoluogo è un esempio emblematico: a Varese, nella sezione “Musei” proposta nel cartellone di “Fai il pieno di cultura”, compare la mostra del Circolo degli artisti di Varese, aperta da tempo al Castello di Masnago, e nella sezione “Incontri” troviamo un’intera tranche del Premio Chiara- Festival del Racconto, quella dal titolo “Un tranquillo weekend d’avventura”, con gli incontri già previsti nel programma degli Amici del Premio Chiara.

Un cartellone ricchissimo unendo le forze e mettendo, una accanto all’altra, proposte spesso già esistenti. Un cartellone proposto a Milano dall’assessore alla Cultura Buscemi, che ha sostituito Zanello, anche se non ce ne eravamo accorti.

23 settembre 2010
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