Varese

Fontana: no alle piste ciclabili. Legambiente: c’è altro

Ha bissato il successo dello scorso anno, la manifestazione organizzata a Varese da Fiab-Ciclocittà, dal titolo ”Chi sceglie la bici merita un premio”, con cittadini e ciclisti che si sono avvicinati per tutto il giorno allo stand di piazza Monte Grappa, a fare domande e a ricevere materiale informativo.

A conclusione della giornata di mobilitazione, e con un bello spuntino molto ecologico riservato ai ciclisti, a base di focaccia, formaggio, fichi, è arrivato puntuale il primo cittadino Attilio Fontana per dare il via alla prevista “Pedalata del sindaco”. Ma prima di partire per un giro della città, un veloce scambio di battute si è verificato tra sindaco e Beppe Ferrari, presidente di Ciclocittà di Varese, che ha rimarcato la necessità di dotare la città di piste ciclabili. “Quando le realizzerete, signor sindaco?”, ha domandato Ferrari. Un esempio? Una pista che colleghi via Manin con viale Aguggiari.

Il sindaco Fontana, già in bici, e con il cellulare che gli trillava spesso in tasca, ha risposto a caldo: “Sono d’accordo con voi su tutto, tranne che sulle piste ciclabili. Si tratta di una soluzione adeguata a larghi spazi, che a Varese non ci sono. Potremo trovare altre soluzioni, ma non le piste ciclabili”.

Dal sindaco, dunque, un no secco alle piste ciclabili in città. “Non facciamo delle battaglie ideologiche sulle piste ciclabili – dichiara Alberto Minazzi, Legambiente Varese -. Assai meglio puntare su misure che disincentivano l’uso delle auto, e che favoriscano i soggetti più deboli, pedoni e ciclisti”.

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22 settembre 2010
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2 commenti a “Fontana: no alle piste ciclabili. Legambiente: c’è altro

  1. od il 23 settembre 2010, ore 10:24

    battaglie ideologiche sulle piste ciclabili?
    cosa ci sarebbe di ideologico sull’uso di mezzi di trasporto a basso impatto?
    siamo ancora così arretrati in questa ultima provincia del profondo nord per pensare che l’ambiente sia battaglia ideologica?

    avevo sopravvalutato il mio prossimo pensando che fosse punto accumunante i diversi colori e percorsi politici.
    già “è una questione di scelte” – come chiosava un politico nostrano in un’intervista due anni fa – “se vuoi vivere in città scegli di vivere nel cemento e nello smog”. ma neppure questa è ideologia, è mero interesse economico.

    già noi “viviamo nelle caverne”, come un altro illustre personaggio ci accusava (per dire con quanta facilità fanno andare la bocca) quando cercavamo di mostrare alla cittadinanza i danni provocati dall’elettrosmog generato dall’inconsulta mappatura di stazioni radio base cittadine.

    allora il sindaco parlava di scempio e “l’ideologico quotidiano” di questioni di lana caprina. come a dire che a destra sono contro ed a sinistra pro… (andiamo a guardare i gruppi di interesse?)

    le piste ciclabili sono ideologia? forse si confondeva con le idee logiche dei costruttori…
    interessante la campagna elettorale…

  2. LD il 23 settembre 2010, ore 20:04

    Non condivido il commento di od. Non conosco personalmente il sig. Minazzi, ma credo che volesse semplicemente dire che, piuttosto che scontrarsi soltanto sulla netta contrarietà dell’amministrazione su questo punto, bisogna stanarla su tutte le altre possibili scelte a favore delle bici e non delle auto
    La questione, cioè, riguarda tutte le politiche a favore della bicicletta, di cui le piste ciclabili sono un pezzo importantissimo, non l’unico.
    E infatti, le due proposte che ho letto sono state presentate da FIAB riguardano altro e sono comunque di buonsenso

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