Como

Sventola il tricolore sulla stagione del Sociale di Como

La Banda Osiris

Come ogni anno, scorrendo i titoli della stagione del Teatro Sociale di Como, si resta colpiti dalle proposte interessanti e originali. Ma quest’anno, come si nota nei manifesti che sono stati affissi anche sui muri di Varese, sventola il tricolore sulla stagione comasca.  Altro che Sole delle Alpi e Padania: una bella bandiera bianca, rossa e verde campeggia a incorniciare spettacoli e protagonisti ospitati sul palcoscenico dei cugini comaschi.

Ma non è solo una questione di grafica e colori, c’è qualcosa di più solido. A differenza dell’imbarazzo che a Varese crea agli esponenti del Carroccio, a Como si celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia. Per celebrarli Teatro Sociale di Como non solo ha dedicato a questo anniversario il nome della propria stagione Notte, che si intitola “Bella Italia, amate sponde”, ma ha anche costruito una programmazione, soprattutto rivolta alle scuole, che segue questo filone, tra musica e teatro, al fine di valorizzare la cultura della Repubblica.

Il 17 marzo, alle ore 20.30, è in programma “Un nuovo mondo” con la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 485 di Franz Schubert, con la Sinfonia n. 9 op. 95 in mi minore “Dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák. Il direttore sarà Bruno Dal Bon, che dirigerà l’Orchestra 1813 e l’Orchestra del Conservatorio di musica di Como in collaborazione con  Conservatorio di musica di Como, con il patrocinio di Comitato provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica nel contesto dell’Unità europea

Si cambia registro il 29 marzo, alle ore 20.30, con lo spettacolo “Italiani, italieni, italioti”, con la regia e la drammaturgia di Giorgio Gallione, interpretato da Ugo Dighero e dalla Banda Osiris, una produzione Teatro dell’Archivolto di Genova. Monologhi, canzoni, ballate che raccontano, irridono, svelano la faccia ipocrita e arrogante dell’Italia. Un’esilarante e corrosiva radiografia del nostro paese, costruita sugli scritti, le “satire” e i breviari comici di Michele Serra. Un esorcismo per musica e parole per cantare le assurdità, i paradossi, le vanità rovinose di noi “italiani, italieni, italioti”.

Infine l’8 aprile, alle ore 20.30, si potrà assistere a “Processo a Cavour. Autobiografia di una nazione o Addio, mia bella Addio”, uno spettacolo di Corrado Augias e Giorgio Ruffolo, per la regia di Ruggero Cara. In scena per la prima volta in veste di attore, Gherardo Colombo, l’ex magistrato del pool di Mani Pulite, nel ruolo di Pm impegnato a processare uno degli artefici dell’Unità d’Italia con un magistrale Ruggero Cara che interpreta Camillo Benso di Cavour.  Il conte Cavour , infatti, viene messo alla sbarra per aver favorito o meglio non impedito l’unificazione di un paese che non possedeva i requisiti per affrontare questa profonda modificazione.  Insieme ai due uomini, una giovane attrice impersonificherà l’Italia, che attraverso foto, documenti filmati e sonori, versi e brevi estratti da opere risorgimentali, darà la sua versione dei fatti.

20 settembre 2010
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Un commento a “Sventola il tricolore sulla stagione del Sociale di Como

  1. Sara il 25 novembre 2010, ore 20:33

    quacuno mi sa dire quando per la prima volta sventolò la bandiera italiana ? in che anno ? vi prego è importante !!!

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