Varese

Provincia, per i sindacati troppi lavoratori precari

Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese

Acque agitate a Villa Recalcati. Dopo la foltissima assemblea che ha visto riuniti, questa mattina i dipendenti della Provincia di Varese, è arrivata la decisione:  proclamato all’unanimità lo stato d’agitazione del personale e domani sera presenza degli stessi dipendenti alla riunione del Consiglio provinciale. Lo scontro è durissimo con il presidente Galli. “Su tutte le  questioni aperte – lamentano le organizzazioni sindacali – dal presidente viene un silenzio assoluto”.

Difficile capire a fondo le ragioni di alcuni problemi. Ad esempio: i dipendenti lamentano il blocco, dal maggio scorso, del cosiddetto “salario accessorio”, una sorta di premio di produzione al vaglio del collegio dei revisori dell’ente. “Non si capisce però – dichiara Raffaella Bonetto, FP-Cgile ed esponente della Rsu – per quale ragione tutto sia bloccato da mesi, quando, per lo stesso esame, negli anni scorsi, bastavano 15 giorni”. Una parte importante di stipendio resta bloccata, ferma sul tavolo dei revisori.

Ancora più forte è il malcontento a causa della presenza, in diversi settori di Villa Recalcati, di ampie fasce di lavoro precario. In particolare sindacati ed Rsu parlano di una sessantina di lavoratori precari (metà con contratti a tempo determinato e metà con CoCoCo) che a fine anno, se non saranno rinnovati i loro contratti,  si ritroveranno senza lavoro. “Considerando che sono circa 600 i lavoratori della Provincia – sottolinea Michele Gaglione, della Cisl FP -, stiamo parlando del taglio del 10% della forza lavoro. E teniamo presente che la maggioranza di loro lavora nei Centri per l’impiego, a contatto diretto con i cittadini”. Altro mistero: pur essendo già stati banditi i concorsi, essi non sono mai stati fatti. Mentre, come rimarca la Bonetto, “sul fronte dei dirigenti non ci sono mai problemi, come dimostra l’ultimo concorso per dirigente bandito il 24 agosto” .

E, dunque, domani grande mobilitazione in Consiglio provinciale, per ora. Ma non si possono escludere, per il futuro, forme di lotta ancora più eclatanti. L’immagine di forza ed efficienza che vuole dare Villa Recalcati, inizia a mostrare alcune, preoccupanti, crepe.

20 settembre 2010
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