Varese

Poeti ambientalisti schierati contro la terza pista

Il Comitato “Viva Via Gaggio” è una realtà vivace e ricca di iniziative, mobilitata da tempo per condurre una battaglia contro il dissennato progetto di realizzare la terza pista di Malpensa. E tra le proposte e le iniziative, merita attenzione l’appello firmato niente meno che da un gruppo di poeti in gran parte varesini, schierati decisamente contro un progetto che comporta, come tutti sanno, la distruzione di un’ampia parte del Parco del Ticino, prezioso polmone verde del nostro territorio.

La principale finalità di questa iniziativa è l’organizzazione di una serata di poesia e musica, in programma per il prossimo 3 ottobre a Lonate Pozzolo: i poeti che hanno sottoscritto l’appello chiedono solidarietà ad altri fratelli nella poesia, che la esprimere partecipando, con i loro versi, alla serata organizzata contro la terza pista. Un’iniziativa interessante, che colora in termini molto politici la poesia varesina, che dimostra di sapersi schierare, quando è il caso, anche su questioni politiche molto concrete come la terza pista, oggetto di polemica politica tra partiti.

“L’ambiente della provincia di Varese si avvia a ricevere un ulteriore e decisivo impoverimento con il progetto di ampliamento di Malpensa – si legge nell’appello -. La realizzazione della Terza Pista entro il 2015 e il potenziamento della capacità dellʼaereoporto comporterà l’occupazione di fatto di oltre 330 ettari di territorio compromettendo irrimediabilmente I’integrità del Parco del Ticino”.

“Verrebbero completamente distrutte in una area di particolare interesse ambientale – comtinua l’appello – la più bella brughiera del Parco del Ticino, la frazione di Tornavento e Via Gaggio, luoghi che rappresentano un patrimonio storico e ambientale che i nostri figli e le generazioni future ci impongono di custodire e tutelare. Non possiamo permettere che in nome di un finto progresso, fonte di arricchimento economico di solo poche persone, venga sacrificato un bene inestimabile come il Parco del Ticino”.

Concludono i poeti: “Per questi motivi noi sottoscritti scrittori e poeti ci uniamo ai cittadini, alle associazioni, ai comitati e alle forze politiche e sociali locali che si stanno opponendo al progetto della grande Malpensa. Siamo convinti che anche la poesia debba avere il coraggio di affondare le proprie radici nelle contraddizioni di questo modello di sviluppo e scegliere di stare dalla parte di chi non ha voce: il vivente non umano della natura che ci circonda e sostiene”.

Hanno finora aderito all’appello anti-terza pista diversi poeti, a partire da nomi prestigiosi come la siriana Maram al Masri e il varesino Fabio Scotto, ma si notano anche alcune assenze rilevanti. Tra i firmatari anche Vincenzo Di Maro, Varese, Gaetano Blaiotta, Varese, Luca Chiarei, Varese, Metello Faganelli, Varese, Sara Pennacchio, Varese, Giovanni Ardemagni, Varese, Marco Bin, Milano, Gomez, Milano, Marco Borroni, Milano, Viviana Faschi, Varese, Elena Danelli, Varese, Ennio Abate, Milano, Jane Bowie, Varese, Fabio Scotto, Varese, Marco Guido Spartaco Strada, Saronno, Villa Augusto, Milano, Giuseppe Provenzale, Milano, Rita Clivio, Varese, Enzo Giarmoleo, Milano, Grazia de Bendetti, Milano, Lucio Mayoor, Milano.

20 settembre 2010
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7 commenti a “Poeti ambientalisti schierati contro la terza pista

  1. Emanuele Vitali il 20 settembre 2010, ore 11:08

    beh magari possiamo anche chiuderlo malpensa, vietare l’utilizzo delle auto e torniamo alle carrozze…:-/

  2. Jane Bowie il 20 settembre 2010, ore 13:44

    Gentile Emanuele: per favore legga bene. Contro la TERZA pista. Per noi che viviamo vicino a Malpensa e abbiamo visto i cambiamenti ambientali in questi anni, mi creda, due sono più che sufficenti. C’è un limite a quello che questo pianeta può reggere e l’abbiamo già ampiamente superato. I poli si stanno scogiendo: non si gelano più, non si torna indietro. Il buco nel ozono non si ripara, è nostro per sempre.
    E’ veramente così necessaria quella trasferta ai Caraibi per la vacanza? Quel volo su Roma quando c’è un treno? Qual’è il prezzo che faremo pagare ai nostri bambini?

  3. Serenella Noseda il 20 settembre 2010, ore 14:25

    beh magari potremmo utilizzare al pieno delle loro potenzialità le due che ci sono prima di decidere di costruirne un’altra, non se ne può più dei soliti commenti di chi da a persone con una COSCIENZA CIVILE dei retrogradi, salvare la brughiera significa salvare un pezzo di storia oltre che una riserva ambientale, ti sei accorto di quante gru ci sono attorno a te? Prova a contarle e non so se hai notato quante case nuove vuote e non so se hai capito che la 3 pista è solo l’ennesima SPECULAZIONE EDILIZIA, ma forse tu fai parte di quelli che parlano senza essere informati, fallo per TE, informati!

  4. od il 20 settembre 2010, ore 15:45

    “Quest’episodio (Battaglia di Roncisvalle) privo d’importanza militare, divenne illustre per il fatto di essere divenuto il soggetto della Chanson de Roland, il che, traparentesi, prova la supremazia della poesia sulla politica” Così scriveva André Maurois nel 1953. Così si riprova la supremazia della poesia sulla politica anche nel 2010. Complimenti per la coralità del verso!

  5. Silvano il 21 settembre 2010, ore 01:58

    Poesia-ecologia-politica. Uno strano trittico non c’è che dire. Ma è una battaglia cosi tanto ignorata e poco sentita dalla popolazione che c’è bisogno di ricorrere a spettacoli, o rassegne poetiche, per sostenerla? Una volta ci si impegnava prima come uomni e cittadini, e poi come artisti. Che valga di più una poesia che il lavoro dell’operaio? Ma non godono della stessa aria e degli stessi boschi. E lo stesso vale per tante altre profesisoni.
    Strappare la luccicanza delle arti per sostenere cause che dovrebbero invece essere nel cuore di tutti dimostra quanta poca coscienza ci sia, dobbiamo ricorrere alle esche per attirare attenzione.
    Ma ben venga anche questa iniziativa se serve a salvare anche un solo filo d’erba, ma quando i poeti finiranno? Auguri.

  6. Poeti per via Gaggio « DEMOCRATICI UNITI Lonate Pozzolo il 21 settembre 2010, ore 22:33

    [...] da nad70 su 21 settembre 2010 VareseReport – Poeti ambientalisti schierati contro la terza pista VareseNews – Un ecomuseo in via Gaggio, presentato il progetto VareseReport del 20 settembre [...]

  7. od il 23 settembre 2010, ore 10:46

    ah!
    allora fan parte dei democratici di sinistra Maram al Masri, Fabio Scotto, Vincenzo Di Maro, Gaetano Blaiotta, Luca Chiarei, Metello Faganelli,Sara Pennacchio, Giovanni Ardemagni, Marco Bin, Gomez, Marco Borroni, Viviana Faschi, Elena Danelli, Ennio Abate, Jane Bowie, Marco Guido Spartaco Strada, Villa Augusto, Giuseppe Provenzale, Rita Clivio, Enzo Giarmoleo, Grazia de Bendetti e Lucio Mayoor?

    Sanguineti si descriveva come un politico prestato alla poesia… dove la politica non ha colori, né interessi se non quelli della collettività.
    La poesia è civile ed ancor più quella corale è “in azione” solo quando è slegata da lacciuoli.

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