Varese

Della Porta Raffo candidato sindaco. E il mistero della R

Della Porta Raffo insieme ad Alessio Nicoletti (Movimento Libero)

Riscalda i motori, in vista della campagna elettorale, un vero “outsider” della politica a Varese. E’ MDPR, giornalista e scrittore altrimenti chiamato “il Gran Pignolo”, felice espressione coniata da Giuliano Ferrara, nomi diversi che servono tutti ad evocare Mauro Della Porta Raffo. Il quale ha deciso di “scendere in campo” alle prossime elezioni amministrative che rinnoveranno anche gli inquilini di Palazzo Estense.

Della Porta Raffo non è nuovo rispetto ad avventure in politica (si è candidato alla Camera, nel 1972, con gli storici liberali di Malagodi), ma è chiaro fin d’ora che la sua candidatura a primo cittadino ha un po’ il sapore di disturbare il manovratore, di guastare il “teatrino della politica”. Sempre, però, con la consueta ironia e fair-play. Un outsider, però, con ottimi rapporti con il mondo varesino che conta, come dimostra la lunga serie di interlocutori che MDPR ha ospitato nel suo Salotto al Caffè Zamberletti.

Dietro Della Porta Raffo c’è il Partito dei Pensionati. Ma è chiaro, fin d’ora, che il Gran Pignolo è un indipendente, un corridore solitario, un self-made man che, giustamente, si confronta con il primo cittadino attuale Attilio Fontana (sul fronte del candidato del centrosinistra, al momento, fitta è la nebbia). “Fontana è sicuramente una persona onesta, ma è difficile fare bene una cosa, quando non la si fa con entusiasmo”, dice Della Porta Raffo. “E poi – aggiunge con ironia – sono sicuro che anche lui voterà per me, così come la sua famiglia ha sempre votato per i liberali”.

Poi il Gran Pignolo lancia una provocazione finale. “Sono sicuro di vincere io, anche perché Fontana non si ricandiderà più”. Come? E perché non dovrebbe? “Non sarà ricandidato: sarà candidato un consigliere regionale leghista, il suo nome inizia per R”. Un bell’enigma: potrebbe riferirsi al cognome della consigliera leghista bustocca Luciana Ruffinelli, vicina al presidente dei deputati Marco Reguzzoni, non nuovo a entrare in contrasto con la Lega del capoiluogo. Ma potrebbe trattarsi anche del nome di chi già qualcuno considera l’erede naturale nela successione al Senatùr, il figlio e consigliere regionale  Renzo Bossi.

Comunque stiano le cose, che MDPR possa essere avvantaggiato dalle divisioni dentro il Carroccio, suo principale avversario, sarebbe un paradosso molto in linea con la vita e le opere del brillante polemista varesino.

19 settembre 2010
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Un commento a “Della Porta Raffo candidato sindaco. E il mistero della R

  1. Gigi Bernasconi il 19 settembre 2010, ore 21:19

    non si sà più che fare per mantenere un minimo di visibilità.

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