Varese

Sedici poeti leggono poeti. Alla Libreria del Corso

La bella vetrina della Libreria del Corso

Un reading utile e, forse, anche un po’ provocatorio, quello annunciato a Varese. Domenica 26 settembre, alla Libreria del Corso di Varese, si alterneranno per un’intera giornata non lettori qualsiasi, ma poeti in carne ed ossa (oltre ad un magistrato-scrittore e a un direttore di teatro), che leggeranno altri poeti e, in qualche caso, anche propri versi. Una domenica dedicata alla poesia? Sì, proprio a quella che si trova in libri spesso collocati sugli scaffali più alti, o quelli più nascosti.

Letture di versi mattina e pomeriggio per sensibilizzare il pubblico alla poesia e al suo immenso valore storico,letterario e umano. Ogni lettura durerà circa 15-20 minuti, e i partecipanti al reading si distribuiranno dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.

Giuseppe Battarino leggerà Rocco Scotellaro e Pasolini, Dino Azzalin leggerà Neruda, Montale, Maconi, Azzalin, Viviana Faschi leggerà il greco Ritsos, Vincenzo di Maro leggerà Marina Cvetaeva e Di Maro, Chiara Bazzocchi leggerà Luzi, la Cavalli e Bazzocchi, Sandro Sardella leggerà Giuseppe Grattacaso e Sardella, Cinzia Albrizio Peroni leggerà Pedro Salinas, Tagore, Erich Fried, Emanuele Martignoni e Arnaldo Bianchi, Silvio Raffo leggerà Silvio Raffo, Riccardo Tranquillini leggerà Sereni e Cardarelli, Rita Clivio leggerà Mariangela Gualtieri, Alda Merini, Pierluigi Cappello, Fabio Scotto, Antonella Anedda, Marcello Castellano leggerà Sanguineti, Luciano Erba, Giudici, Karin Andersen leggerà Erica Jong, Xania Luce leggerà De Luca e Xania Luce, Filippo De Sanctis leggerà Allen Ginsberg, Kingsley Elliot leggerà Orazio e Ted Hughes, Jane Bowe leggerà Paul Eluard e Nazim Hikmet.

Dal momento che, persino la carta con cui si tramanda la poesia è un valore, anche l’allestimento della vetrina della Libreria del Corso, realizzato da Luca della stessa libreria, è stato pensato ad hoc e merita attenzione: la Chaise Longue “X2Chair” e i Moduli-Scaffale da lui scelti sono esemplari di eco-design in cartone riciclato creati dall’architetto Giorgio Caporaso di Varese. In perfetto equilibrio con il finale di una poesia di Erri De Luca che, ci si augura, possa essere di buon auspicio: “Scrittore, pianta un albero per ogni nuovo libro, restituisci foglie in cambio di pagine”.

13 settembre 2010
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