Lettere

Amici e nemici della città

Gentile signor Sindaco, questa mattina, leggendo i giornali locali, trovo virgolettata una sua espressione che definisce alcuni amministratori “nemici della città” e, in quanto tali, “da cacciare”. Mi lascia sgomenta il fatto che il primo cittadino – colui che è a servizio del territorio e che rappresenta, come è giusto che sia, tutti noi – utilizzi questo termine aggressivo, oltre che storicamente desueto, dentro il contesto democratico di una città del nostro Paese.

Vediamo allora di riflettere assieme signor sindaco. Chi è amico della città? Le persone oneste, chi non utilizza fatti, situazioni e momenti collettivi per propri tornaconti, chi partecipa nei limiti delle proprie possibilità di tempo e logistiche alla vita locale, chi accoglie e non divide, chi valorizza le nostre tradizioni e le fa strumento di crescita del senso comune e condiviso di appartenenza, chi interviene educatamente a segnalare disservizi e fare richieste di miglioramenti. Sono amici i cittadini più piccoli, quelli più anziani e i giovani con la loro esuberanza quando sanno metterla a servizio della serenità e vivacità di cui ogni città ha bisogno.

Amici lo sono i varesini e coloro che nella nostra città arrivano per lavoro o necessità e mettono in comune storia e tradizioni per un arricchimento vicendevole.

Amici della città sono tutti gli operatori dei servizi alla persona, i dipendenti pubblici e privati, chi lavora e chi attualmente fatica a tirare avanti. Lo sono tutti i volontari, un numero infinito in tanti settori.

Siamo tutti amici di questa città, signor sindaco, indipendentemente dalla fede religiosa e dall’appartenenza politica, quando onestamente partecipiamo alla vita collettiva, quando siamo dentro la storia e dentro il quotidiano, quando democraticamente rispettiamo la libertà degli altri e le loro idee.

Soprattutto ogni cittadino, per il proprio Sindaco, è naturalmente un amico della città, degno di attenzione e rispetto. E su questo credo che lei concordi con me, altrimenti non avrebbe fatto la scelta di essere alla guida della nostra bella città e di tutti noi.

Cordialmente

Luisa Oprandi

12 settembre 2010
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