Varese

Magnoli e Sangregorio, via alla stagione delle mostre

Sla Veratti a Varese

Oggi sarà a Varese la giornata che darà il via alle mostre della nuova stagione. A partire dalla mostra “Tracce- Rocco Magnoli”, che si inaugurerà alle ore 17 e sarà aperta fino al 3 ottobre prossimo, presso la Sala Veratti di Varese. Rocco Magnoli (1949 – 2007) è stato uno dei più brillanti architetti della “moda” degli ultimi anni a livello internazionale: in collaborazione con Lorenzo Carmellini, suo socio nello studio Spatium di Milano, ha realizzato nel corso degli ultimi trent’anni boutique e showroom in tutto il mondo per alcune delle maggiori maison, a cominciare da Versace, per terminare con due progetti simbolo proprio a Varese, la città in cui aveva fissato la sua residenza: la ristrutturazione del cinquecentesco Palazzo Biumi, che oggi ospita la boutique Base Blu, gestita dalla moglie Flavia, e la realizzazione del grande negozio Hermès di corso Matteotti, in pieno centro città.

Magnoli e Carmellini hanno realizzato anche importanti interventi di urbanizzazione e ristrutturazione su grandi alberghi e palazzi in Europa e nel mondo, estendendo la loro creatività alla progettazione della grande chiesa di Santa Signora del Rosario nell’emirato del Qatar e alla immensa moschea di Abu Dhabi.

Il progetto dell’architetto Peter Bottazzi, autore degli allestimenti della mostra di Steve McCurry al palazzo della Ragione di Milano e di quelli di Giorgio De Chirico al Palazzo delle Esposizioni di Roma, ha trasformato completamente la Sala Veratti di Varese – un antico refettorio ecclesiastico in pieno centro città, completamente affrescato – rendendola palcoscenico – attraverso l’utilizzo di coprenti panneggi neri, di grandi schermi Lcd posizionati livello terra e di un articolato sistema di proiezioni – di un susseguirsi ininterrotto, un apparire e scomparire di stimoli visivi e sonori, apparentemente casuali che hanno il pregio di rendere appieno la varietà e il dinamismo dello straordinario mondo interiore di Rocco Magnoli.

Sempre oggi, ma alle ore 18, si apre a Villa Recalcati a Varese, la mostra antologica dedicata allo scultore Giancarlo Sangregorio. L’iniziativa, a cura di Flaminio Gualdoni, si articola nelle sale e nei giardini della sede della Provincia di Varese (e resterà aperta fino al 14 novembre). Uno scultore interessante, con radici a Milano, ma con studio a Sesto Calende.

Uno scultore che puntava ad un’arte primitiva, capace di evocare mondi lontani e affascinanti come quello dei Walser, il popolo che costruiva case come Sangregorio realizza le sue sculture (o, meglio, viceversa). E’ la seconda tappa dell’itinerario triennale “Scultori a Villa Recalcati”, partita con una rassegna dedicata al mitico Giò Pomodoro, e che si concluderà tra tre anni con una mostra permanente en plein air, nei giardini di Villa Recalcati.

Domani domenica 12 settembre, invece, a Taino sarà inaugurata, alle 11.30, un’appendice relativa ai “Disegni 1950-2010” di Sangregorio. La rassegna, sempre curata da Gualdoni, si aprirà starà aperta fino al 3 ottobre, presso il Centro dell’Olmo, in piazza Paietta a Taino.

11 settembre 2010
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