Arte

Sangregorio in mostra, scultore a Villa Recalcati

Da sinistra, Gualdoni e la dinamica Paola Della Chiesa

Un artista vivace, Giancarlo Sangregorio, pur con i suoi 85 anni, scultore fin da quand’era ragazzo, curioso delle forme e della materia. Con un’idea fissa, ambiziosa e, per nostra fortuna, portata fino ai confini estremi della creatività: la scultura come costruzione, geniale composizione di materiali che profumano ancora di natura. Come dice Flaminio Gualdoni, curatore di questa mostra antologica, che si aprirà sabato 11 settembre nelle sale e nei giardini di Villa Recalcati (ore 18; aperta fino al 14 novembre), lo scultore originario di Milano, ma con studio a Sesto Calende, incarna al meglio la cultura dell’artifex: colui che non si limita a plasmare l’opera, ma che ha un rapporto intenso con la materia.

Sarà un percorso interessante, quello che porterà dentro l’opera di Sangregorio. A Villa Recalcati è stata collocata una ventina di pezzi, che coprono un arco temporale che quasi coincide con l’itinerario di questo artista, e che testimoniano la persistente attenzione verso un’arte primitiva, capace di evocare mondi lontani e affascinanti come quello dei Walser, il popolo che costruiva case come Sangregorio realizza le sue sculture (o, meglio, viceversa). “L’artista è stato in Val Vigezzo – dice ancora Gualdoni – più che in ogni altro luogo del mondo, che lui ha girato parecchio”. Granito, marmi, legno, materiali primordiali che formano figure e immagini di assoluta originalità.

La mostra dedicata a Sangregorio, lo scultore “cantato” dal poeta Roberto Sanesi, costituisce  la seconda tappa dell’itinerario triennale “Scultori a Villa Recalcati”, partita con una rassegna dedicata al mitico Giò Pomodoro, e che si concluderà tra tre anni, come spiega Mauro Carabelli, dell’Ufficio Comunicazione della Provinvcia, in una mostra permanente en plein air, nei giardini di Villa Recalcati. Un percorso portato avanti da un comitato organizzatore di grande valore: si è detto di Gualdoni e di Carabelli, affiancati da Sara Frattini, responsabile della comunicazione, Vittore Frattini, Valentina  Mentasti. Sono, invece, firmate dal maestro Giorgio Lotti le belle immagini delle opere dello scultore che si possono ammirare nel catalogo.

Un valore aggiunto, iniziative come questa, rispetto alla proposta del Varesotto come meta turistica. “Del resto – dichiara l’assessore alla Cultura della Provincia, Francesca Brianza – è un’iniziativa che conferma l’interesse per la cultura da parte del territorio, e diventa, a sua volta, un volano per il turismo”.  Un’opportunità importante, una mostra come questa, secondo Paola Della Chiesa, dinamico direttore dell’Agenzia turistica della Provincia. “Diventa più facile promuovere il territorio se ci sono iniziative come questa – dice la Della Chiesa -. In questo caso, c’è anche un forte legame tra i materiali naturali che utilizza lo scultore è la nostra idea ‘green’ del turismo”.

Contemporaneamente alla mostra di Villa Recalcati, si tiene a Taino un’appendice relativa ai “Disegni 1950-2010” di Sangregorio. La rassegna, sempre curata da Gualdoni, si aprirà domenica 12 settembre (e starà aperta fino al 3 ottobre), alle ore 11.30, presso il Centro dell’Olmo, in piazza Paietta a Taino.

8 settembre 2010
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