Al casello i Pd danno dei “casciaball” ai leghisti

Il volantino

Il casello autostradale di Gallarate sta diventando il cuore della battaglia contro gli aumenti. Questa mattina un presidio Pd al casello al centro delle polemiche ha rilanciato il problema con un volantino che attaccava il Carroccio dal titolo “Teletass”. “Sugli aumenti dei pedaggi autostradali sull’A8 la Lega Nord ha due volti: complice del salasso a Roma, ‘casciaball’ a Varese”. E’ il testo del volantino distribuito dai militanti del Pd. Oltre a numerosi simpatizzanti, erano presenti Daniele Marantelli (deputato), Paolo Rossi (senatore), Stefano Tosi (segretario provinciale Pd e consigliere regionale), Mario Aspesi (capogruppo Pd in Consiglio provinciale), Michele Di Toro (consigliere provinciale), Fabrizio Mirabelli (responsabile provinciale Pd Enti locali), Fabrizio Taricco (vicesindaco di Carnago), Laura Prati (vicesindaco Cardano al Campo).

“In un momento di grave crisi economica – dichiarano gli esponenti del Pd presenti al presidio-, rimane in vigore l’aumento di 0,10 centesimi, circa 100 euro all’anno, ai caselli di Gallarate e Besnate, che beffa e penalizza le famiglie e le imprese della nostra provincia. I nostri pendolari continueranno a finanziare con gli aumenti sull’Autolaghi il Ponte di Messina, al quale sono stati trasferiti un miliardo e mezzo di euro prima destinati alla manutenzione della rete stradale dell’Anas”.

Continua il Pd di Varese: “Il presidente della provincia Galli e il sindaco di Varese Fontana prima rimangono zitti, anzi giustificano i rincari. Solo in un secondo momento Galli si decide a presentare ricorso anche se in maniera poco convinta. Sostiene, infatti, che esiste una discriminazione verso gli enti locali del Nord. “Avremmo fatto volentieri ricorso al TAR – dichiara – se non fosse che le persone che siedono in questi tribunali danno ragione ben volentieri alle richieste che vengono da una certa area geografica, mentre sono preclusi a quelle che arrivano da un’altra parte”. Ieri, infine, il sindaco Fontana dichiara addirittura di volere imitare il sindaco di Roma Alemanno cioè di volere “sfasciare” i caselli della barriera di Gallarate”.

Insiste il Pd: “Oggi il Pd ha deciso di effettuare questo presidio e questo volantinaggio alla barriera di Gallarate per ricordare al presidente Galli e al sindaco Fontana che è stato proprio il loro governo ad aumentare i pedaggi sull’A8. Loro non hanno fatto niente per impedirlo. Soltanto chiacchiere. Il Pd, invece, si schiera, con tutte le proprie forze a difesa delle famiglie e delle imprese del nostro territorio”. Per il Pd di Varese è ora di dire “basta con la filosofia di ‘chi paga continua a pagare di più’ e di ‘chi non paga non pagherà mai’”.

8 settembre 2010
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