Milano

Lumbard e “Giornale” all’attacco di Tettamanzi

Il cardinale Dionigi Tettamanzi

Il ministro Maroni non scende in campo a gamba tesa (“siamo intervenuti in viale Jenner per ragioni di ordine pubblico”). Ci pensa il leghista Matteo Salvini, capogruppo a Palazzo Marino: “La moschea non è una priorità. Il cardinale ospiti gli islamici nei suoi palazzi”.

Così la Lega Nord torna a scontrarsi con il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, che aveva auspicato la realizzazione di un luogo di culto nel capoluogo lombardo. Si allinea il vicesindaco De Corato, per il quale “un dialogo con gli islamici non può neanche cominciare”. Anche “Il Giornale”, quotidiano berlusconiano, alza il tiro con un suo titolo di oggi: “La sinistra arruola Tettamanzi nella crociata per la moschea”.

E’ l’ennesimo attacco lumbard al cardinale Tettamanzi, che su questioni “calde”, dallo sgombero dei campi nomadi alla questione della libertà di culto, ha assunto posizioni aperte e coraggiose. Posizioni che hanno sempre innervosito il Carroccio. Il quotidiano “La Padania” bollò Tettamanzi con l’espressione di imam.

6 settembre 2010
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2 commenti a “Lumbard e “Giornale” all’attacco di Tettamanzi

  1. Marina il 6 settembre 2010, ore 22:38

    Ma la costituzione la conoscono gli amici leghisti? Deve richiamarla il Cardinale?
    Fra l’altro, hanno appena incensato e fatto predicare Gheddafi

  2. Chiara Cermesoni il 7 settembre 2010, ore 17:21

    Come credente chiederei meno tracotanza da parte dei “credenti” leghisti e li inviterei ad accogliere l’insegnamento del nostro Arcivescovo che rappresenta per chi ha fede il successore degli Apostoli anche quando può sembrare scomodo ai loro orecchi.

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